Il problema era noto da tempo. Adesso c’è una soluzione tampone, in attesa di scelte più strutturali. Ma intanto oggi (4 gennaio) aprono le iscrizioni per il nuovo anno scolastico alle superiori, e l’istituto agrario di Vellai mette a disposizione il servizio di convitto anche alle ragazze. Grazie a un accordo tra la scuola, la Provincia e la diocesi.
Una novità: il convitto c’è, ma è solo maschile (ospita fino a 120 ragazzi). «C’era una discriminazione di genere, ma abbiamo messo in campo la volontà di superarla e insieme di cancellare anche lo stereotipo per cui una scuola tecnica e professionale è esclusivamente maschile» spiega Flavia Monego, la consigliera di parità che si è data da fare per risolvere il problema. È lei che ha – come si dice – “acceso il fuoco”. E la Provincia ha subito trovato il modo di intervenire.
Di fatto, è stata trovata una soluzione tampone al vecchio seminario vescovile di Feltre. Palazzo Piloni pagherà un affitto per i 10 mesi dell’anno scolastico 2022-2023. Metterà a posto alcune stanze e le arrederà, in modo da ospitare fino a 25 ragazze. Il trasporto tra il centro di Feltre e la scuola di Vellai sarà invece assicurato dall’istituto agrario.
«La Provincia ha il convitto più bello d’Italia a Vellai. Adesso diamo anche una risposta alle ragazze che avevano manifestato più volte il problema di un convitto femminile» commenta il preside dell’istituto agrario, Ezio Busetto. «L’ospitalità convittuale è la scelta giusta per le scuole di montagna, perché rende i nostri istituti attrattivi anche per studenti che arrivano da fuori provincia».
Quanto a Vellai, la Provincia ha investito molto negli ultimi anni. Con 4 milioni dei Fondi Comuni di confine e 1 milione delle casse provinciali è in fase avanzata la realizzazione dell’azienda agricola; inoltre, sono stati investiti 3 milioni di fondi provinciali anche per rifare la palestra e i laboratori.






