Mancano autisti, Confindustria lancia l’allarme: «Trasporti strategici per la montagna»

Mancano autisti, Confindustria lancia l’allarme: «Trasporti strategici per la montagna»

«L’economia riparte davvero solo se i trasporti e la logistica saranno messi nelle condizioni di operare al massimo; sono settori che hanno bisogno immediato di nuove risorse. Solo tra le aziende dei trasporti aderenti a Confindustria Belluno Dolomiti c’è la disponibilità immediata ad assumere circa trenta lavoratori con contratti stabili. Siamo alla ricerca di autisti, figure sempre più specializzate e formate. La loro assenza sta diventando cronica e pericolosa per l’intera economia della nostra montagna».

È un vero e proprio appello quello di Giorgio Cugini, imprenditore del settore e presidente della Sezione Trasporti di Confindustria Belluno Dolomiti.

«La mancanza di manodopera è un problema diffuso ma colpisce alcuni comparti più di altri, come quello dei trasporti. La figura dell’autista, negli anni, non è stata sufficientemente valorizzata e a oggi risulta un lavoro poco attrattivo – dice Cugini -. Da parte nostra, stiamo promuovendo tutte le azioni possibili per invertire la tendenza e dire che si tratta di un’opportunità concreta di crescita, sia umana che professionale».

L’associazione degli industriali, attraverso la Sezione dei Trasporti, sta infatti supportando una serie di iniziative in materia di formazione e di sicurezza sul lavoro; da ultimo si sta preparando a fornire supporto a tutti quei soggetti interessati all’ottenimento del bonus da 1.000 euro introdotto recentemente dal Governo a favore di soggetti under 35 o percettori di ammortizzatori sociali, per contribuire al conseguimento dellapatente o del Cqc (carta di qualificazione del conducente). Gli stessi uffici di Confindustria sono in attesa della pubblicazione del decreto attuativo del ministro delle infrastrutture.

«Si tratta di un’agevolazione importante dato che il costo della patente e del Cqc per autotrasportatore supera i 2.000 euro, una somma cospicua che spesso è un vero e proprio ostacolo per chi vuole intraprendere questo lavoro», rimarca Cugini. «In questi mesi, nonostante le incertezze che ancora ci sono legate alla pandemia, tanti comparti del manifatturiero provinciale sono ripartiti, ma i prodotti vanno trasportati. Se mancano autisti, l’intera filiera subisce rallentamenti e non ce lo possiamo permettere in un momento in cui occorre essere ancora più competitivi».

Da qui il messaggio della Sezione Trasporti: «Ai giovani, in particolare, dobbiamo dire che il nostro settore è in continua evoluzione e che la stessa rivoluzione 4.0 lo ha investito in pieno. La digitalizzazione è una realtà anche nelle nostre aziende. Ci sono margini per crescere e avere soddisfazioni».

Non solo. «Dal punto di vista economico, le aziende bellunesi applicano retribuzioni sensibilmente più alte di quanto previsto dai contratti nazionali, a dimostrazione che c’è l’interesse a investire sulle risorse umane».

Per info sul nuovo bonus da 1.000 euro per le patenti e Cqc è possibile contattare la segreteria della Sezione Industrie dei Trasporti di Confindustria Belluno Dolomiti al numero 0437951111.

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