Un film sulle conseguenze della tragedia del Vajont? In una serata pubblica a Longarone, il regista Renzo Martinelli ha dichiarato che la sceneggiatura è pronta da tempo. E allora i Comuni della memoria si schierano compatti a favore del progetto, chiedendo in via ufficiale l’appoggio e il patrocinio dei Ministeri competenti e della Rai. A questo proposito, l’onorevole Roger De Menech ha incontrato ieri il ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, per imbastire un percorso che, si spera, possa portare alla realizzazione dell’opera.
Il disastro del Vajont, infatti, è una delle pagine più drammatiche della storia italiana del ventesimo. Un disastro annunciato e provocato dall’uomo, a cui si aggiunse la tragedia dei sopravvissuti e degli sfollati. La portata e il significato di un evento storico così importante dipende anche dal modo in cui le istituzioni e i mass media lo ricordano, ne parlano, lo celebrano. Ecco perché l’arte, il cinema, la televisione possono rappresentare e testimoniare eventi di tali dimensioni per creare una veritiera identità storica collettiva e trasmetterla alle nuove generazioni.
Si pensi al recital teatrale dell’artista Marco Paolini, trasmesso in prima serata in diretta Rai, o alla valenza cinematografica con la presentazione del film “Vajont” del regista Renzo Martinelli, proiettato il 9 ottobre 2001, usando come schermo la “pancia” della diga e uscito poi nelle sale cinematografiche di tutta Italia. Ma si potrebbe citare l’intera bibliografia o indicare le mostre e i convegni dedicati alla memoria del Vajont e che rappresentano un vero riscatto sociale. Accanto al doloroso ricordo delle vittime, pesa pure quello relativo all’iter giudiziario.
Guardando avanti, il 9 ottobre 2023 ricorre il 60. anniversario del Vajont e i Comuni di Longarone, Erto e Casso, Vajont e Ponte nelle Alpi, insieme a tutti gli enti, le istituzioni e le associazioni interessate, intendono continuare a dare valore storico e sociale alla memoria, a quella che fu una complessa ricostruzione dei territori colpiti e all’iter processuale successivo. E proprio sotto questo profilo, il regista Martinelli ha già confezionato la sceneggiatura per un nuovo film sui risvolti della catastrofe: «Considerati il valore e la qualità della proposta cinematografica – emerge dalla nota congiunta delle amministrazioni comunali – chiediamo che la Presidenza della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri della Cultura e dell’Economia e Finanze e la Presidenza Rai, possano concorrere alla realizzazione di tale opera che potrebbe essere rappresentata nella celebrazione legata al 60. anniversario della tragedia».
I Comuni della memoria affiancano quindi Martinelli: «Sarebbe importante dedicare un film agli anni dei sopravvissuti, degli sfollati, della ricostruzione e del processo. Chiederemo l’adesione di tutte le istituzioni, anche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, sicuri che la Rai e i ministeri competenti accoglieranno un’iniziativa di assoluta rilevanza».





