Sensibilizzare la collettività sul tema dell’emergenza climatica? Si può, attraverso all’energia dei bambini.
È questo lo scopo del progetto che si sta sviluppando nelle classi quinte della scuola primaria “Arrigo Boito”, a Polpet di Ponte nelle Alpi, grazie all’intervento di Barbara Chiarandà. L’esperta di comunicazione e marketing ha proposto un’interessante esperienza per far crescere la consapevolezza sulle risorse del pianeta, ma anche per implementare l’apprendimento innovativo nella scuola di oggi, utile ai giovani tutte le volte che vorranno far valere a portare avanti un’idea di valore per se stessi o la comunità.
Si tratta di una tecnica chiamata “Elevator Pitch”, ovvero il discorso dell’ascensore e consiste in una specifica modalità di comunicazione finalizzata a presentare un concetto o una proposta. La sfida è quella di insegnare ai ragazzi come coinvolgere in maniera empatica i propri interlocutori e mettere in campo propensioni alternative per risolvere i problemi, testando le proprie idee. E, una volta valutata la loro validità, arrivare al consenso generale o perlomeno battersi per le buone cause con metodo.
Gli studenti hanno già appreso la parte teorica e, a breve, si cimenteranno in quella pratica: in classe, insieme ai compagni. Nelle prossime lezioni, guidati dall’esperta, lavoreranno in gruppi per raggiungere un livello soddisfacente di apprendimento della tecnica e concludere l’esperienza con la presentazione delle idee identificate come vincenti per salvaguardare l’ambiente.
«Il discorso sarà strutturato in quattro momenti – spiega Barbara Chiarandà – e durerà 120 secondi, proprio il tempo di una corsa in ascensore. Riusciranno a convincerci della forza delle loro idee e di adottare determinati comportamenti per l’ambiente è un bene per tutti? Noi ne siamo convinti».





