Uno fa il medico e nell’ultimo anno e mezzo ha visto ben poca serenità, visto che dirige il Dipartimento di prevenzione dell’Ulss e ha dovuto imbastire la campagna vaccinale. L’altro ha diretto imprese imponenti come Benetton e Marcolin, prima di avere l’intuizione per fondare Thelios. Entrambi “stranieri” («anche se a Longarone mi sento uno straniero in patria», ha detto il manager). Entrambi premiati, ieri mattina (16 ottobre). Il dottor Sandro Cinquetti e Giovanni Zoppas: sono loro i volti – sorridenti e un po’ commossi – della primissima edizione del premio “I murazzi”, lanciato da Longarone per ricordare il dottor Gianfranco Trevisan, storica figura di medico condotto che tanto fece all’indomani del 9 ottobre 1963 e perse la vita tragicamente nell’alluvione del ’66, mentre andava a soccorrere un paziente.
L’amministrazione comunale ha voluto proprio mettere insieme due immagini in un unico premio, biennale: i murazzi, costruzione secolare scampata al Vajont, simbolo di forza e resistenza; e il dottor Trevisan, simbolo di umanità e abnegazione. Valori incarnati anche dai due vincitori, di cui sono state riconosciute non solo le doti professionali, ma soprattutto il senso etico, lo slancio sociale e le capacità di tessere trame importanti all’interno della comunità longaronese.
«Ci occupiamo di sconosciuti, ma questo è il senso della nostra professione» ha detto il dottor Cinquetti nel ritirare il premio, non senza una vena di autentica commozione. «Sono contento di questo premio, perché vedo che questa amministrazione si interessa di preservare le sue radici, premiando lo straniero. Io qui mi sento uno straniero in patria» ha aggiunto Zoppas.





