Entro un anno via Vittorio Veneto sarà più sicura. Per pedoni, ciclisti e automobilisti. La giunta comunale ha approvato ieri il progetto definitivo per la messa in sicurezza del ponte alla Veneggia (quello di fronte al centro commerciale, dal quale volò giù tragicamente il 19 ottobre 2018 l’autista della Brt Ivano Bonaldo, per evitare un’auto che invase la sua corsia) e per la costruzione della pista ciclopedonale sul lato sinistro della carreggiata.
Un progetto da 600mila euro. «Ad agosto dello scorso anno – spiega l’assessore ai lavori pubblici di Belluno, Biagio Giannone – abbiamo vinto un bando regionale che finanzia parte dell’opera. Dalla Regione arriveranno 270mila euro. Gli altri 330mila sono a carico del Comune di Belluno». L’approvazione del progetto definitivo era un passaggio necessario per completare l’iter. «Entro il 15 settembre dovremo inviare in Regione tutta la documentazione – prosegue Giannone -. C’è voluto un anno, ma sono i tempi tecnici consueti in questi casi. Oltre al progetto definitivo, infatti, è stato necessario raccogliere i pareri positivi di tutti gli enti coinvolti».
Rispetto all’idea iniziale, non sarà realizzata la passerella ciclopedonale a lato del ponte. «Abbiamo optato per la sua messa in sicurezza – spiega l’assessore – seguendo le prescrizioni della Sovrintendenza, che ha chiesto di mantenere i parapetti originali, che verranno così spostati all’esterno». Verrà poi realizzata una pista ciclopedonale, larga 2,20 metri. «Sarà lunga circa 1 km e mezzo – spiega Giannone – e si congiungerà all’altezza della sede dell’Arpav con quella in progetto che proviene da Ponte nelle Alpi». Ora verrà redatto il progetto esecutivo. «Se non ci saranno intoppi – conclude Giannone – i lavori inizieranno in primavera». Cambia la posizione della fermata dell’autobus: «Noi l’avevamo ipotizzata dietro la pista ciclopedonale, invece sarà realizzata davanti».
Si avvia così a soluzione uno dei problemi più impellenti per la viabilità cittadina. «Finalmente potremo risolvere una situazione di indubbio pericolo – il commento dell’assessore ai lavori pubblici – e che già al momento del mio insediamento avevo fatto inserire tra le priorità. Una situazione che naturalmente si è mostrata in tutta la sua delicatezza dopo il tragico incidente di ottobre 2018. La Sovrintendenza aveva bocciato la nostra prima idea di installare dei guardrail moderni sul ponte, proprio per salvaguardare i parapetti originali. Ora resta da definire il progetto esecutivo e poi i lavori potranno partire».





