Al ritmo di 20-25 nuovi casi al giorno, risale la curva epidemica in provincia.
La conferma arriva dal consueto report settimanale dell’Ulss 1 Dolomiti. Negli ultimi sette giorni sono stati 130 i nuovi casi segnalati dal Dipartimento di Prevenzione: 19 in più rispetto a sette giorni fa. Un dato che spinge a quota 65 l’incidenza settimanale dei nuovi casi ogni 100mila abitanti. Il Bellunese, al momento, è in una situazione peggiore (anche se di poco) rispetto alla media italiana, che è di 59. La quasi totalità dei casi, spiega la nota dell’azienda sanitaria, è riferibile «Ad una casistica di rientri dall’estero e a contatti familiari».
Nel report settimanale dell’Usl 1 si entra anche nel dettaglio delle fasce d’età. La stragrande maggioranza dei nuovi casi positivi è concentrato tra i 25 e i 64 anni. In questo range rientrano infatti 72 dei 130 nuovi casi segnalati. Ma il virus circola velocemente anche tra i più giovani: sono 25 i casi positivi tra i ragazzi tra 15 e 24 anni, addirittura 28 quelli che hanno colpito i giovanissimi. «Le persone di 65 e più anni – spiega l’Ulss 1 – registrano una casistica limitata in relazione agli elevati tassi di copertura vaccinale (purtuttavia ancora migliorabili) e alla minore mobilità sociale».
La distribuzione dei casi dimostra anche l’efficacia del vaccino. Sempre l’Ulss 1, infatti, spiega che «La grande maggioranza dei nuovi positivi della settimana (106/130) non sono vaccinati. Tale dato conferma, anche localmente, la capacità della vaccinazione di ridurre il rischio infettivo».
Sono 23 (su 61) i Comuni bellunesi che hanno registrato nuovi casi negli ultimi 7 giorni. Risparmiata la parte alta della provincia: i contagi si concentrano infatti tra Feltrino, Valbelluna, Alpago e Agordino. Piccoli i numeri per singolo comune. Fanno eccezione Quero – Vas e Colle Santa Lucia, dove l’incidenza settimanale è superiore ai 500 casi ogni 100mila abitanti. Ma in comuni a bassa densità abitativa basta un focolaio familiare a far schizzare in alto i dati.
Ci sono 13 persone attualmente ricoverate al “San Martino” di Belluno. Uno di questi è in terapia intensiva. Rimane in terapia intensiva anche il paziente negativizzato dopo 37 giorni e in Rianimazione dal 10 agosto. In area non critica sono ricoverati 4 pazienti (di 23, 54, 60 85 anni) in Pneumologia, di cui 2 con quadro severo; mentre 8 pazienti (di 41,48,53, 54, 78, 78, 90 e 94 anni, uno dei quali con quadro severo) sono ospiti di Malattie infettive.
L’Ulss 1 informa anche che finora sono stati trattati, con successo, 67 pazienti con la terapia a base di anticorpi monoclonali.





