Parla decisamente bellunese il premio “Scenari 2021”, tra i più importanti nel panorama teatrale italiano. Il vincitore, infatti, è Mattia Cason, 32 anni, che oggi lavora a Ljubljana, ma è nato e cresciuto a Belluno. Domenica scorsa (29 agosto) è stato premiato a Bologna per il suo ultimo lavoro teatrale, intitolato “Le etiopiche”.
Si tratta di un testo che in un impianto più ampio intende essere la prima parte di una trilogia su Alessandro Magno. Alessandro inteso non tanto come grande conquistatore, quanto come simbolo di una curiosità irrefrenabile per tutto ciò che è altro, diverso, straniero.
Il lavoro che ha trionfato a “Scenari 2021”, dopo una lunga selezione, si concentra sull’inizio dell’avventura di Alessandro, sul suo sbarco in Asia e sull’incontro con Memnone di Rodi, un mercenario greco al soldo dei Persiani che più di ogni altro gli diede filo da torcere nel suo incedere in Asia Minore. «L’incontro tra questi due personaggi storici e il suo riverberare nel mondo del mito vuol poi divenire una chiave per interpretare le migrazioni contemporanee verso l’Europa – spiega il vincitore -. In quel confine in cui l’incontro tra Greci e Persiani assume tratti archetipici per lo stesso mito d’Europa, l’Unione Europea ha l’ultima occasione di realizzare il suo progetto, quello di divenire un soggetto politico fondato su un nuovo modello di coesione sociale, un modello che superi il paradigma etnico ed etnico-nazionale e che riconosca l’“altro” in quanto necessario alla comprensione del “sé”».
Un impianto teatrale molto solido, che ha appassionato la giuria. «Storia e mito, plurilinguismo e multidisciplinarietà, complessità concettuale e artigianato teatrale che ricollocano nel passato tematiche del presente – si legge nelle motivazioni del premio -. “Le Etiopiche” rilegge l’epica di Alessandro Magno alla luce della contemporaneità, aprendo una riflessione sull’Europa di oggi, in una prospettiva che contempla l’accoglienza come opportunità piuttosto che come limite».





