Prende forma il progetto dell’associazione “CortinaSenzaConfini”: l’obiettivo? Far sì che l’intera provincia di Belluno accolga al meglio gli atleti paralimpici “Milano-Cortina 2026”, oltre al pubblico proveniente da tutto il mondo.
Fondamentale, in tal senso, è comunicare, informare e attuare azioni dirette che coinvolgano il territorio lanciando sfide per stimolare il dialogo e con l’intento di dare soluzioni sostenibili per una efficace inclusione sociale, turistica e sportiva.
«Ospitare le Paralimpiadi – afferma il presidente di Confcommercio Belluno, Paolo Doglioni – significa preparare un territorio senza pregiudizi, senza ostacoli, senza barriere architettoniche, senza improvvisazioni».
La “CortinaSenzaConfini” è una realtà no profit costituita ad hoc da tre donne, tutte impegnate anche nel sociale, che insieme hanno ideato e costruito l’intero percorso: «Questo progetto – spiega la presidente dell’associazione Claudia Gottardo – prevede azioni e attività di sensibilizzazione alla pratica sportiva e all’abbattimento delle barriere, attraverso la realizzazione di eventi integrati. L’esperienza dei campioni paralimpici rappresenta un esempio illuminante di come la diversità possa trasformarsi da limite a potenzialità».
«Il fine ultimo – conclude Doglioni – sarà quello di far riconoscere Cortina e la provincia di Belluno come esempio di inclusione turistica in tutto il mondo, creando un modello replicabile ovunque per un territorio senza confini». A partire da quest’anno, verranno organizzati due eventi all’anno, durante i quali saranno affrontate trasversalmente tutte le tematiche legate a sport, turismo, scuola, cultura, formazione, sicurezza e digitalizzazione.





