Ora che il virus sta rialzando la testa, l’unico modo per sconfiggerlo è vaccinare. Un imperativo, più che un invito. E per spingere quante più persone possibile a farlo, ora l’Ulss 1 mette in campo campagne social e testimonial. Come Loris Pauletti, che in un video pubblicato nel sito dell’azienda sanitaria dolomitica va indietro nel tempo, ricordando come, ad inizio anni’60, la massiccia campagna di vaccinazione contro la poliomielite cambiò il destino di migliaia di giovani.
E poi ci sono le associazioni sportive e gli sportivi di fama, con il loro esempio. Si è rivelata un successo la giornata di vaccinazioni e tamponi organizzata sabato da alcune associazioni sportive del Feltrino. Tanto che sarà replicata, come spiega il direttore dell’Ulss1 Dolomiti, Maria Grazia Carraro. «Ne faremo sicuramente un’altra, e abbiamo altre idee in cantiere». Raccolte intorno all’hashtag “WpertuttiNoi”, dove la doppia w rappresenta la doppia dose di vaccino, l’unico modo per arginare il diffondersi delle nuove varianti del virus.
Eppure c’è da dire che i bellunesi sono mediamente più disciplinati dei vicini veneti e dei compatrioti. Finora nel territorio dell’Ulss 1 sono state oltre 215mila le dosi di vaccino già somministrate. Il 66,3% dei bellunesi ha già ricevuto la prima dose, il 56,4% anche la seconda. Ma ci sono in ogni caso ancora 61mila persone al momento non vaccinate. «Fatelo – esorta Carraro – ne va della sicurezza di tutti e della possibilità di uscire il prima possibile dalla crisi pandemica. Ci sono ancora molti posti liberi nei drive-in». E ci sono buone notizie anche dal fronte ospedaliero: è stata dimessa in mattinata la signora di sessant’anni ricoverata nel reparto di Malattie infettive del San Martino dopo aver contratto la variante Delta a seguito di un soggiorno termale fuori regione.
Sono 9 i nuovi casi registrati in provincia nelle ultime 24 ore. Ma per fortuna i focolai sono al momento sotto controllo: «Quello feltrino orami va spegnendosi – spiega Carraro – con le prime negativizzazioni tra i 34 coinvolti. Mentre quello afferente agli aspiranti maestri di sci non registra nuovi casi». Che restano quindi 9.
La chiusura è d’obbligo: come procede l’iter per la sospensione di medici e personale sanitario no vax? «La commissione sta vagliando le giustificazioni prodotte dai diversi soggetti – spiega il dg dell’Ulss 1 – ci vorrà ancora qualche giorno per avere il quadro definitivo». Solo allora si saprà se ci potranno essere problemi per la continuità assistenziale e l’attività dei reparti. «Fino a quando non avremo i nomi non è possibile fare ipotesi. Posso però dire che molti dei dubbiosi si stanno ravvedendo. Alla fine i numeri saranno più bassi di quelli usciti finora».





