«Grazie a tutte le donne e a tutti gli uomini della Protezione civile che in questi lunghi mesi hanno contribuito attivamente ad alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie. Grazie al loro impegno e alla loro attività volontaria, l’emergenza è diventata un lavoro normale nei centri vaccinali della provincia».
Ad affermarlo è il consigliere provinciale delegato, Massimo Bortoluzzi, intervenuto alla consulta della Protezione civile, allargata anche all’Ulss, convocata per affrontare le problematiche relative all’organizzazione dei servizi richiesti ai volontari presso i punti vaccinali della provincia. Nell’occasione è stato pensato anche di predisporre una nuova campagna di screening tamponi dedicata ai volontari e al personale delle sagre, e di fare il punto della situazione sulla campagna vaccinale. Una campagna che ha beneficiato di un contributo da 300mila euro da parte della Provincia (all’interno del cosiddetto “pacchetto Covid” varato a dicembre) e ha visto in prima linea, a supporto dei centri drive-in e di tutti gli altri punti vaccinali, proprio le tute fluo, coordinate a livello bellunese dal responsabile provinciale Carlo Zampieri e dalla dottoressa Patrizia Curto.
«In questo momento il personale comincia a pagare un po’ di stanchezza e per questo è importante trovare il modo di ottimizzare le risorse umane – continua il consigliere Bortoluzzi -. In ogni caso, il supporto della Protezione civile non verrà mai meno. Grazie al dottor Sandro Cinquetti, responsabile dei punti vaccinali, per l’ottimo lavoro svolto: il Bellunese è il territorio veneto con uno dei più alti tassi di vaccinati».
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