«Non c’è più liquidità: ristori immediati oppure la montagna muore»

«Non c’è più liquidità: ristori immediati oppure la montagna muore»

«I ministri Garavaglia e Giorgetti riferiscano la situazione dei sostegni al turismo invernale. Ormai molte aziende sono alla canna del gas e rischiano la chiusura». A lanciare l’allarme è Dario Bond. Il deputato bellunese è intervenuto qualche giorno fa alla Camera per chiedere a che punto sta l’erogazione dei fondi legati al turismo invernale.

«Non voglio assolutamente entrare in polemica con i due ministri del turismo e dello sviluppo economico. Però sono trascorsi diversi mesi ormai dall’approvazione del Decreto Sostegni per quanto riguarda gli sport invernali e le attività turistiche, e in questi mesi le imprese non hanno mai visto arrivare un euro. Mentre la Francia ha già pagato i maestri di sci, gli albergatori e gli impiantisti, l’Italia sta ancora aspettando chiarimenti da parte dell’Europa. Nel frattempo però c’è un’economia che lentamente muore. Le aziende non ce la fanno più: si trovano senza liquidità, impossibilitate ad andare avanti. Se le imprese saranno costrette a chiudere, le conseguenze saranno prima di tutto sociali, visto che dietro al turismo invernale lavorano e vivono migliaia di famiglie; e poi anche di spopolamento, perché il settore del turismo è vitale per la montagna».

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