Se qualcuno l’ha chiamato “maggembre” evidentemente un motivo c’era. Pioggia, freddo e ancora pioggia. E adesso i dati Arpav lo confermano: a maggio è piovuto come non mai. I rilevamenti storici degli ultimi 25 anni non trovano corrispettivo.
«In maggio sono caduti mediamente sul Veneto 170 millimetri di precipitazione; la media del periodo 1994-2020 è di 115 millimetri» rilevano i meteorologi. «Di fatto, gli apporti meteorici mensili sul territorio regionale sono superiori alla media (+48%)».
Gli apporti sul territorio regionale. E a Belluno? Ancora superiori. Di gran lunga. Le maggiori precipitazioni infatti sono state registrate proprio nella provincia dolomitica. E in particolare dalle stazioni di Bosco del Cansiglio (Tambre d’Alpago) con 362 millimetri, Valpore (Seren del Grappa) con 337 millimetri, e Col Indes (Tambre) con 331 millimetri. Se si confronta il dato del Cansiglio con la media storica, si ha un secco +215% nelle precipitazioni del 2021 rispetto al maggio degli ultimi 25 anni. In pratica, un oceano di pioggia.
E LA NEVE?
«Sulle Dolomiti il mese di maggio è stato il terzo più freddo dal 1990 (-2.4°C) dopo il 1991 e il 2019» spiegano i meteorologi. «Eccetto le giornate del 9 e 10 maggio, molto calde, le altre sono state prevalentemente sotto la norma, con il giorno più freddo il 3». Se lo ricordano bene le persone che hanno provato ad andare al Giro d’Italia nella tappa del 24 maggio, con arrivo a Cortina. Tappa poi decurtata per la presenza di neve sul Pordoi e sul Fedaia; è rimasta solo la salita del Giau (in foto durante i lavori di asfaltature, qualche giorno prima del Giro).
Anche in questo caso è record. Perché il periodo aprile-maggio è stato il più freddo almeno dal 1990, preceduto solo dal 1991. Diverse le giornate con brutto tempo e con nevicate in alta quota. «Oltre i 2.700 metri, lo spessore della neve al suolo è aumentato fino alle terza decade del mese – dicono dall’Arpav -. Complessivamente nel mese sono caduti oltre 110-150 centimetri di neve fresca oltre i 2.600 metri di quota e 45-65 centimetri a 2.200 metri dove è stata misurata la neve fresca per ben 10 mattine (2, 6, 8, 12, 15, 17, 19, 22, 25 e 26)».
Complessivamente, nella stagione ottobre-maggio sono caduti oltre 10 metri di neve fresca a 2.600 metri di quota (Ra Vales), 700-780 centimetri a 2.200 metri, e 550 centimetri a 1600 metri (Arabba). La somma dei nivometri dice 400-450 centimetri nei fondovalle a 1.200 m di quota (Falcade, Cortina) e 170-220 centimetri a 700-850 metri di quota.





