Nuovi cantieri per la messa in sicurezza in arrivo. Il governo ha allargato i cordoni della borsa e stanziato ulteriori risorse per far fronte alle emergenze registrate negli ultimi mesi in tutto lo Stivale. Soldi in arrivo anche in Veneto e nel Bellunese. In particolare per il maltempo di fine agosto 2020, quando frane e smottamenti si verificarono in tutta la provincia (impossibile dimenticare la tromba d’aria che ha spazzato via il PalaMares a Ponte nelle Alpi); e per le piogge di novembre 2019, un anno dopo Vaia.
Tra le integrazioni di stanziamenti relativi a dichiarazioni di stato di emergenza già deliberate, l’esecutivo ha deciso di mettere altri 10,8 milioni di euro «per la realizzazione degli interventi in conseguenza degli eventi meteorologici che si sono verificati nel mese di agosto 2020 nel territorio delle province di Belluno, di Padova, di Verona e di Vicenza». E 37,6 milioni «per la realizzazione degli interventi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei mesi di ottobre e novembre 2019 nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto».
Risorse importanti, accolte con favore anche da Uncem, l’Unione degli enti montani. «Queste nuove somme – commenta il presidente Marco Bussone – permettono di cantierare lavori per la messa in sicurezza e la tutela del territorio, degli ecosistemi, dell’ambiente».





