Qualche settimana fa è stato siglato l’accordo con le associazioni di categoria per consentire il prelievo dalla busta paga dei lavoratori dell’industria di 1 euro al mese (su base volontaria) da versare al Fondo Welfare e Identità Territoriale (in foto la firma del protocollo d’intesa). Adesso l’iniziativa si allarga e coinvolge anche i lavoratori della Provincia. Da Palazzo Piloni, infatti, è partita una lettera a tutti i dipendenti, per spiegare il progetto, con tanto di modulo per la delega al prelievo dalla busta paga.
«Un piccolo gesto, ma carico di significato, anche perché sono stati proprio i dipendenti di Palazzo Piloni a chiederci di partecipare a questa forma di solidarietà» commenta il presidente Roberto Padrin. «Siamo tutti consapevoli delle difficoltà che sta attraversando il nostro territorio. In particolare, lavoratori del turismo, del trasporto privato, dei servizi, che da mesi sono senza stipendio o che hanno visto ridursi in maniera consistente il reddito familiare a seguito del lockdown. Un euro al mese, il costo di un caffè al bar, è una goccia. Ma tante gocce insieme formano il mare».
L’iniziativa è su base volontaria. Ogni lavoratore può scegliere se versare o meno 1 euro al mese (o anche una cifra superiore); e può ritirare in ogni momento la delega al prelievo dalla busta paga.
«La solidarietà deve essere libera e seguire i momenti della vita di ciascuno di noi – commenta la presidente del Fondo Welfare, Francesca De Biasi -. Ma ancora una volta la voglia di dare una mano da parte dei bellunesi mostra la sua forza. A poche settimana dalla firma dell’accordo con le associazioni di categoria, sono già diverse le adesioni dei lavoratori dell’industria. E sono convinta che saranno diverse anche le adesioni da parte dei dipendenti della Provincia. La montagna, con la sua durezza, ci insegna che nessuno si salva da solo».





