I primi esiti sono buoni: nessuna criticità per l’aria. I residenti dell’Alpago possono stare tranquilli, perché l’incendio che giovedì ha sollevato nubi nere da un’azienda di Paludi non sembra aver lasciato strascichi in atmosfera. O meglio, niente di particolarmente preoccupante, se non le sostanze che solitamente si sprigionano dalla combustione.
Così dice l’Arpav, intervenuta subito dopo lo scoppio dell’incendio, insieme ai vigili del fuoco. Una misura necessaria visto che il rogo aveva interessato un’impresa che si occupa di riciclaggio di rifiuti. E le fiamme aveva bruciato diversi metri quadrati di immondizie di vario genere.
I tecnici hanno condotto attività di sorveglianza sulle operazioni svolte dai pompieri, e hanno dato delle prescrizioni sulla gestione dei rifiuti e sulla gestione delle acque di spegnimento. «Dai risultati delle prime analisi di laboratorio sui campioni di aria effettuati in vicinanza dell’episodio, si sono riscontrate sostanze organiche volatili compatibili con l’evento accaduto – fanno sapere da Arpav -. Le analisi sui campioni d’aria effettuati questa mattina (venerdì 26, ndr) non hanno evidenziato criticità».
I tecnici Arpav hanno collocato un campionatore ad alto volume, cioè uno strumento che serve a prelevare i microinquinanti organici (diossine, policlorobifenili, idrocarburi e benzoapirene). Gli esiti delle analisi, svolti dai laboratori dell’agenzia regionale, saranno disponibili tra qualche giorno.





