Orologio fermo, cognizione del tempo errata, o volontà precisa di fare i furbi? Difficile a dirsi. Fatto sta che qualche bar che sfora l’orario di chiusura previsto dall’ultimo Dpcm c’è sempre. Stavolta è toccato a un locale della conca alpagota.
Lunedì sera (9 novembre) la serranda era ancora alzata ben oltre le 18. E all’interno, gli avventori non accennavano ad andarsene. Al controllo di routine delle forze dell’ordine non hanno potuto inventare scuse. Inevitabile quindi il controllo documenti e le sanzioni annesse e connesse.
Intanto proseguono i monitoraggi di polizia, carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza disposti dalla Prefettura. Nella settimana da 2 all’8 novembre sono state controllate 1.371 persone; e 22 sono state sanzionate perché non rispettavano le misure anticontagio. 500 invece le attività sottoposte a controllo: tutte in regola, nessuna sanzione.





