Che cos’è un cliché? Chiedere a Caterpillar, Radio2.
La nota trasmissione radiofonica non è la sola a essere caduta nel solito errore di geografia. Semmai è solo l’ultima. Perché la collocazione delle Dolomiti è diventata un vero e proprio cliché. E sempre a beneficio dei vicini trentini e altoatesini.
Cos’è successo? Giovedì sera (1° ottobre). Durante la diretta i conduttori, Massimo Cirri e Sara Zambotti, finiscono a parlare di montagna. Di vette rosa per la precisione. E scatta la domanda. «Dove sono le Dolomiti?» chiede Zambotti. «Lo sanno tutti – risponde Cirri -. In Trentino». Il presentatore radiofonico poi aggiunge – peggio la toppa del buco – «Un po’ di Dolomiti si trovano anche in Friuli. E forse, non escludo che qualche roccia dolomia sia pure in Slovenia».
No. Non è del tutto vero. E non c’entrano i localismi sovranisti. C’entra semmai il cliché, solito trito e ritrito, per cui Trentino uguale Dolomiti. In realtà, la provincia autonoma di Trento detiene soltanto il 12,2% del territorio dolomitico, contro il 24,6% di Bolzano e il 46,1% di Belluno (il resto spetta a Pordenone, 13,3%; e Udine 3,8%). E allora? C’è da chiedersi come mai, da decenni, Trentino significhi Dolomiti, mentre il Veneto non sia mai considerato. Geografia e geologia non hanno responsabilità: è il marketing a farla da padrone. E stavolta ci è cascata anche Caterpillar.





