“Fase 2”, per i bar aumenta lo spazio: tavolini anche in strada

“Fase 2”, per i bar aumenta lo spazio: tavolini anche in strada

Aperitivo in strada. Pur restando al bar. A Belluno gli esercizi pubblici potranno ampliare i propri plateatici anche su strade poco trafficate. È il nuovo indirizzo approvato dalla Giunta per aiutare gli esercenti a parare il colpo delle regole di distanziamento della “fase2”. «In questo modo – commenta l’assessore al turismo Yuki D’Emilia – diamo ulteriori possibilità di ampliamento ai locali del centro storico: è un ulteriore segnale che vogliamo dare alle attività in questo momento di ripresa dopo il lockdown, un aiuto concreto per aiutare a mantenere il distanziamento tra i clienti e, allo stesso tempo, non dover rinunciare a troppi posti a sedere». Si potranno fare nuove richieste di occupazione di suolo pubblico o chiedere l’ampliamento delle occupazioni esistenti. Ma non potranno essere installate pedane, e i tavolini potranno essere disposti in strada al massimo dalle 11 alle 23: prima di concedere l’autorizzazione, infatti, la Polizia Locale verificherà tutti gli eventuali problemi di sicurezza e di fluidità del traffico prevedendo, in caso, anche il restringimento della fascia oraria.

Una delle vie interessate dal provvedimento sarà la parte alta di Via Mezzaterra, per la quale la giunta ha già presentato alcune proposte: le modifiche interesseranno la circolazione all’interno della zona pedonale, nel tratto compreso fra Piazza Mercato e via Sant’Andrea. L’idea è di individuare due fasce orarie – una al mattino e una nel primo pomeriggio – per il transito dei residenti muniti di regolare permesso, e di vietare il transito alle biciclette, a meno che non siano condotte a mano. Resterà comunque possibile accedere attraverso percorsi alternativi e dovrà essere sempre garantito lo spazio per il transito dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.

«Ci auguriamo – conclude d’Emilia – che con la ripresa, pur nel rispetto di tutte le norme di distanziamento, Belluno torni ad essere una città vivace, e che la nuova offerta di accoglienza all’aperto possa essere un fattore di richiamo, così come accade in altre località turistiche».

«Sarà certamente una ripartenza faticosa, – aggiunge il sindaco Jacopo Massaro – ma questa nuova organizzazione delle attività e delle nostre abitudini quotidiane ci permetterà di sperimentare modalità nuove e alternative di vivere la nostra città che, nonostante i disagi, potrebbero aprire nuove e positive prospettive».

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