«Bambini ancora penalizzati: la fruizione dei parchi gioco è impossibile»

«Bambini ancora penalizzati: la fruizione dei parchi gioco è impossibile»

 

«Impossibile garantire la fruizione dei parchi giochi con le direttive previste dall’ultimo Dpcm. Dove sono finiti i diritti elementari dei nostri figli?». A chiederselo è il coordinatore bellunese di Forza Italia, Dario Scopel. 

«C’è una categoria di cittadini ai quali l’epidemia di Covid-19 sembra aver già tolto da tempo ogni forma di diritto, anche quelli più basilari della propria età: mi riferisco ai bambini, nei confronti dei quali le normative via via succedutesi si muovono con superficialità e noncuranza preoccupanti». Le ultime direttive emanate in materia da parte del Governo non convincono. «Parlo anche da sindaco, che ha la responsabilità di una comunità locale, e da genitore: quello che esce dalla penna del legislatore in queste settimane è a dir poco paradossale».

Scopel entra poi nel dettaglio: «Si parla di riapertura dei parchi e degli spazi pubblici a vantaggio di bambini e ragazzi, ma poi – in concreto – si dettano delle regole assurde e del tutto irrealizzabili, sia sul piano economico che organizzative. Le norme prevedono infatti che vengano eseguiti “… controlli periodici dello stato delle diverse attrezzature in esso presenti con pulizia approfondita e frequente delle superfici più toccate, almeno giornaliera, con detergente neutro. Si prescrive inoltre che “tutte le persone che accedono siano dotate di mascherine se di età superiore ai tre anni (sei secondo l’ordinanza regionale), e che non si determinino densità fisico tali da pregiudicare il rispetto delle prescrizioni sul distanziamento fisico)”. Era molto più semplice e realistico ribadire che i parchi devono continuare a restare chiusi e i bambini a casa». 

Il primo cittadino di Seren del Grappa chiede un cambio di rotta: «Non possiamo tollerare che verso i più piccoli si adottino politiche così gravi e inefficaci, quando addirittura non dannose, per la loro cresciuta sana ed equilibrata. Chiedo un intervento da parte del presidente del Veneto, Luca Zaia: gli adulti possono riassaporare il gusto di un caffè con gli amici al bar… e i nostri figli? Loro hanno forse perso definitivamente anche i diritti più elementari?».

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