La montagna comincia a tirare un sospiro di sollievo: forse la stagione estiva non è del tutto compromessa. Però servono certezze e chiarezza. Le chiede Uncem.
L’Unione nazionale Comuni ed enti montani guarda alla fase 2 con ottimismo. Ma anche con determinazione. E chiede che oltre alle risposte su visite ai congiunti e take away, ci siano chiarimenti su tutto quello che riguarderà la ripartenza del turismo. Intanto, la prima novità positiva è il via libera alle passeggiate e alle escursioni in montagna.
«Mancano ancora però delle risposte, per questo abbiamo nuovamente avanzato le nostre domande al Viminale – dice Marco Bussone, presidente Uncem -. Dal 4 maggio si può trovare a fare escursioni e pratica sportiva nelle aree montane, sui sentieri: è un passo in avanti. Occorre procedere verso aperture e opportunità per i territori, per le imprese, progettare l’estate e l’inverno, sostenere gli esercizi commercial e gli operatori privati. Servono ancora dei chiarimenti, ad esempio sulle seconde case e sulle manutenzioni dei sentieri e dei territori. Si vada avanti nell’unire tutela per la salute pubblica e aperture per attività e imprese».





