Casa di riposo di Longarone: «Controlli e prevenzione, gli ospiti stanno bene»

Casa di riposo di Longarone: «Controlli e prevenzione, gli ospiti stanno bene»

 

«Le giornate al Centro servizi Barzan? Intensissime, ma serene». È il vice sindaco e medico di base di Longarone, Ali Chreyha, a tracciare il punto sulla casa di riposo: «La serenità è data dal  fatto che nessun ospite e nessun dipendente abbia palesato il minimo sintomo di malessere collegabile al coronavirus; l’intensità, invece, dalla mole di lavoro supplementare che ha comportato questa emergenza: sia a livello gestionale, sia assistenziale». 

L’accesso alla struttura è stato subito bloccato al pubblico: «Una scelta fondamentale – prosegue Chreyha – come quella di dotare immediatamente tutto il personale di mascherine chirurgiche. E di promuovere un incontro, in cui è emersa la necessità di assumere determinati comportamenti al lavoro e nella vita privata, applicando il distanziamento sociale». 

Fari puntati pure sui dispositivi di protezione individuali: «A questo proposito, abbiamo contattato nuovi fornitori. A proposito di dpi, stiamo combattendo per il loro sdoganamento, visto che la Protezione civile tendeva a sequestrarli anche se indirizzati alle case di riposo, in applicazione letterale al provvedimento normativo». 

Non sono mancate scelte dolorose: «Come la mancata copertura dei posti letto per procedere alla creazione di un nucleo disponibile ad accogliere gli ospiti da isolare. Nucleo che è stato utilizzato per i nuovi ingressi. E nel weekend pasquale, quando a seguito della campagna di verifica immunologica, attraverso il siero, sono emersi dei falsi positivi, smentiti 48 ore dopo dai tamponi». Ciò che conta è che gli anziani siano in salute: «Su questo non abbiamo alcun dubbio. Anzi, i dati testimoniano come i residenti stiano molto meglio degli anni scorsi nello stesso periodo. Certo, il mancato ingresso dei familiari incide sull’umore e in diversi casi sull’equilibrio degli anziani, ma abbiamo attivato modalità di contatti virtuali». 

Vietato, però, abbassare la guardia: «Non sfugge a nessuno che il virus stia ancora circolando e che nei nuclei familiari i dipendenti potrebbero trovare fonte di contagio, soprattutto con l’allentarsi delle chiusure aziendali. Ma, nel frattempo, al Centro servizi Barzan si sono attrezzati per ogni eventualità». 

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