Girava tranquillamente con una “Panda” da sette mesi. Peccato che non fosse sua, ma di una carrozzeria trentina. Denuncia a piede libero per un cittadino iraniano di 53 anni, residente nel Bellunese, per appropriazione indebita. Durante una normale attività di controllo del territorio lo scorso 14 marzo una Volante della questura di Belluno ha fermato una Fiat Panda nei pressi del Piazzale del Palasport “De Mas”. A incuriosire gli agenti il fatto che la vettura presentasse nelle portiere laterali delle piccole scritte di una carrozzeria di Castel Ivano (Trento), proprietaria della vettura, che ne aveva denunciato l’appropriazione indebita da parte del guidatore. Il cittadino straniero a fine giugno scorso si era reso protagonista di un’uscita di strada autonoma. Richiesto l’intervento del soccorso stradale della carrozzeria, vi aveva poi portato l’auto in riparazione, prendendo a noleggio la Panda come vettura sostitutiva. Da agosto, ad auto riparata e nonostante i solleciti da parte del proprietario dell’autofficina a riconsegnare la vettura, l’iraniano non si è più fatto vedere, obbligando l’autofficina trentina a sporgere denuncia per appropriazione indebita. Ora l’uomo rischia la reclusione da 2 a 5 anni e una multa da 1.000 a 3.000 euro. La Panda, sequestrata, è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
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