La stagione è finita: sciate in pace. Sembrerebbe essere questa la morale dell’operazione skipass del Nevegal. Con la Regione che eroga 30mila euro di contributi per la promozione e il marketing della stazione sciistica, e il Comune che usa la cifra per regalare i ticket per la seggiovia. Un’operazione che arriva a fine febbraio, dopo un inverno di agonia. E che non piace per niente a Paolo Gamba.
«Un capolavoro – commenta sarcastico il capogruppo di minoranza a Palazzo Rosso -. La Regione attribuisce 30mila euro al Comune di Belluno per la promozione turistica del Nevegal e il giocoliere Massaro trova il sistema per dare soldi ai privati, acquistando per 200 euro l’uno skipass da regalare. A fine febbraio. Con buona pace della promozione turistica che non compare nell’agenda del Comune di Belluno, né per il Nevegal, né per nessuna altra cosa. E con buona pace della famosa NewCo., promessa in autunno come imminente, rinviata alla primavera e ora a chissà quando. La specialità del Comune di Belluno è sempre quella: temporeggiare che non si sa mai che si riesca a farlo abbastanza bene da far sì che il problema passi alla prossima amministrazione. Invece di lavorare per rendere il Nevegal un punto strategico per tutta la regione, sotto il profilo culturale, sportivo e turistico, anche in previsione dei Campionati del mondo di sci del 2021 e delle Olimpiadi Cortina-Milano del 2026, viene data un po’ d’acqua con il contagocce per bagnare appena le labbra a un assetato, invece che pensare a costruire l’acquedotto, metaforicamente parlando. Intanto si fa un titolone sui giornali, che magari capita anche di fare bella figura».





