Case di riposo, Feltre unita: sì unanime a un documento per più risorse

Case di riposo, Feltre unita: sì unanime a un documento per più risorse

Il Consiglio comunale di Feltre si compatta su uno dei temi più delicati per il territorio: il futuro dell’assistenza agli anziani. Nella seduta di martedì 27 ottobre è stato infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno, condiviso da maggioranza e minoranza, che chiede alla Regione Veneto un aumento delle quote sociosanitarie destinate agli ospiti non autosufficienti delle strutture residenziali e il trasferimento alla Provincia di Belluno delle risorse derivanti dalla monetizzazione dell’energia idroelettrica.

Al centro della discussione c’è la crescente difficoltà economica vissuta dai Centri di servizio per anziani, alle prese con costi di gestione in aumento, in particolare per il personale, a fronte di contributi regionali rimasti sostanzialmente invariati da anni. Una situazione che rischia di tradursi in un incremento delle rette a carico degli ospiti e delle loro famiglie.

L’ordine del giorno approvato dal Consiglio impegna sindaco e giunta a sollecitare la Regione affinché proceda a un aggiornamento strutturale delle quote sociosanitarie, prendendo come riferimento un aumento compreso tra 10 e 15 euro al giorno per ogni ospite non autosufficiente. Una richiesta già avanzata nei giorni scorsi dai sindaci di Feltre e Cesiomaggiore attraverso una lettera inviata a Venezia. Particolare attenzione viene riservata all’Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona, che gestisce il centro servizi “A. Brandalise” di Feltre e il “Don G. Rostirolla” di Cesiomaggiore. Secondo il documento, garantire la sostenibilità economica delle strutture è fondamentale per preservare la qualità dell’assistenza e contenere ulteriori aumenti delle rette.

L’altro tema evidenziato riguarda le risorse provenienti dalla monetizzazione dell’energia idroelettrica. Secondo quanto riportato nell’ordine del giorno, per il periodo 2021-2024 alla Provincia di Belluno spetterebbero oltre 48 milioni di euro. Il Consiglio comunale chiede alla Regione di completare rapidamente le procedure necessarie per il trasferimento delle somme e invita la Provincia a valutare la possibilità di destinare una parte di queste risorse al sostegno delle strutture per anziani del territorio.

«Su un tema così delicato, che riguarda la dignità delle persone anziane, la serenità delle loro famiglie e il futuro di servizi essenziali per il nostro territorio, il Consiglio comunale ha saputo superare le appartenenze politiche e trovare una posizione comune», ha commentato il sindaco Viviana Fusaro, sottolineando il valore di un documento condiviso dall’intera assemblea cittadina.

L’ordine del giorno sarà ora trasmesso alla Regione Veneto, al presidente del Consiglio regionale e alla Provincia di Belluno, con l’obiettivo di trasformare una presa di posizione unanime del Comune in un’azione concreta a sostegno del sistema sociosanitario bellunese

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