Napoli superata al quinto set: è il primo successo in A2 per il Belluno Volley

Napoli superata al quinto set: è il primo successo in A2 per il Belluno Volley

Dal’8 aprile 1990 al 25 ottobre 2026: dall’ultima affermazione sul palcoscenico di A2 (contro la Codyeco Santa Croce) a un’attualità che fa sognare. Il Belluno Volley conquista il primo successo nella categoria cadetta. E, per di più, contro una delle corazzate del girone: la Virtus Napoli. Spinta da un pubblico numeroso (quasi un migliaio sulle tribune della VHV Arena) e partecipe, il gruppo di coach Mastrangelo dà vita a una prova maiuscola. E a un finale esaltante. Sì, perché il tie-break, beffardo nel debutto di Reggio Emilia, si trasforma in una marcia trionfale. E sfocia in un meritatissimo lieto fine per Allik e compagni. Già, Karli Allik: un leader, un trascinatore. Un mvp, come testimonia la sua serata da 21 punti con tre ace e due muri, oltre a un brillante 72 per cento in ricezione. Non da meno l’altro schiacciatore in maglia gialloblù: Ahmed Azab, protagonista con 23 punti, arricchiti dal 69 per cento in attacco. Ma, in generale, ogni rinoceronte ha portato il suo mattoncino, utile a costruire una vittoria destinata a entrare nella storia della società presieduta da Sandro Da Rold. 

Nel roster c’è abbondanza di opposti? Non in questa occasione. Perché oltre a Gamba (il bomber con un passato a Prata di Pordenone rientrerà al quarto turno per le ormai note questioni relative al tesseramento), i bellunesi devono rinunciare ad Andrea Polacco, ai box per un problema al ginocchio. Così, l’unico opposto disponibile è Baldi. Il quale contribuisce a ricucire lo svantaggio iniziale (2-5), spalleggiato da un Allik “on fire”. Ma, a metà parziale, Napoli fugge via con Rempel. E approfitta di un paio di sbavature dei padroni di casa: come il fallo di posizione che costa il 14-18, mentre Cianciotta chiude i conti.

Ma il Belluno Volley c’è. Eccome se c’è, in un secondo atto in cui ha il merito di ribattere colpo su colpo. E di sfoderare una pallavolo di altissimo livello. Con un paio di colpi d’autore: un esempio? Il clamoroso attacco sui tre metri, sopra al muro partenopeo, di un Azab capace di far schizzare i decibel della VHV Arena. Due errori di fila al servizio, però, permettono alla Virtus di portarsi avanti, sul 23-22. Un problema? Nossignore, perché Allik inchioda il muro del ribaltone (24-23) e Mozzato completa l’opera grazie a un ace a fil di riga: 26-24 e tutto in equilibrio. 

I padroni di casa lievitano in ogni fondamentale. E, in particolare, a muro: Basso rispedisce al mittente il pallone che vale il primo break del terzo round, mentre al centro Zanotti infila due punti in sequenza. E Azab regala 4 lunghezze di margine: 10-6. In più, dalla panchina, arriva un Mozzato preciso e incisivo: è suo il muro del 18-13. E perfino il contrattacco del 24-20. Rempel annulla due set-ball: non il terzo. Perché entra in scena il faraone gialloblù: Ahmed Azab. 

Napoli, però, è una grande squadra. E lo dimostra ampiamente in un quarto round aperto da un elettrico Raffaelli (4-1 ospite). I padroni di casa impattano a quota 6, ma è un fuoco di paglia. Perché Rempel, a muro, firma un altro break e, per di più, il sestetto di Graziosi è regolarissimo in fase di cambio palla. Si val al tie-break. 

A ridosso del traguardo, il Belluno Volley ha una marcia in più. Anche due. Azab fa subito la voce grossa e Baldi mette la ciliegina sul parziale di 6-1 che, di fatto, spacca in due il quinto e decisivo capitolo del confronto. Al cambio di campo, l’8-3 a tabellone è piuttosto rassicurante, soprattutto perché Azab si permette il lusso di attaccare in maniera vincente pure col mancino. E il punto della staffa è firmato dal “man of the match”: Karli Allik. Alla VHV Arena è festa grande. 

BELLUNO VOLLEY-VIRTUS VOLLEY NAPOLI 3-2

PARZIALI: 21-25, 26-24, 25-22, 21-25, 15-8. 

BELLUNO VOLLEY: Tulone, Baldi 16, Allik 21, Azab 23, Basso 12, Zanotti 9; Iannelli (L), Mozzato 3, Melato, Corrado. N.e. Cantagalli, Bortoletto, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo. 

VIRTUS VOLLEY NAPOLI: Cianciotta 19, Mattei 8, Cavanna 2, Rempel 25, Raffaelli 14, Volpato 9; Luzzi (L), Barretta, Bonola, R. Mastrangelo, Agapitos, Gavan. N.e. Monda (L), Paloscia. Allenatore: G. Graziosi.

ARBITRI: Marco Pernpruner di Trento e Fabio Sumeraro di Roma. 

NOTE. Spettatori: 970. Durata set: 29’, 35’, 32’, 28’, 19’; totale: 2h23’. Belluno: battute sbagliate 16, vincenti 4, muri 11. Napoli: b.s. 17, v. 4, m. 9. 

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