Licenziata la delegata sindacale: la FIOM scende in sciopero all’Epta di Limana

Licenziata la delegata sindacale: la FIOM scende in sciopero all’Epta di Limana

Proclamato per domani (venerdì 2 ottobre) uno sciopero di due ore, da svolgersi al termine di ogni turno di lavoro, nei confronti della Epta di Limana. La mobilitazione, promossa dalla FIOM-CGIL di Belluno, è la risposta ferma a una decisione aziendale che il sindacato definisce di «gravità inaudita»: il licenziamento di Liliana Ocheanu, dipendente Epta dal 2014, dirigente sindacale e componente dell’Assemblea Generale della FIOM-CGIL provinciale.

La vicenda prende le mosse da un’assenza contestata dall’azienda come ingiustificata. Un’assenza che, secondo la ricostruzione del sindacato, era stata concordata verbalmente con il proprio capoturno e si era resa necessaria per consentire alla lavoratrice di tornare in Romania, dove ha assistito la madre malata.

Un accordo, quello preso a voce, che l’azienda avrebbe poi smentito, senza riconoscere «né la parola data, né la possibilità di un’incomprensione». La sanzione finale è stata il licenziamento di una lavoratrice con una condotta, fino a quel momento, priva di qualsiasi richiamo disciplinare. Per il sindacato, il fatto che Ocheanu sia una dirigente sindacale – figura che rappresenta lavoratrici e lavoratori – conferisce alla sanzione espulsiva un ulteriore significato: quello di un atto intimidatorio nei confronti di chi esercita il diritto costituzionale all’organizzazione e all’agibilità sindacale nei luoghi di lavoro. «Il lavoro non può essere disgiunto dalla dignità, dal rispetto delle persone e dalla solidarietà sociale, valori fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione», dichiara Stefano Bona, segretario generale della FIOM-CGIL di Belluno.

«Chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori non può e non deve essere penalizzato per il proprio ruolo. Epta parla nei suoi slogan di attenzione e cura delle persone con il concetto di ‘Epta People’, ma la cura non può essere ridotta a mera propaganda commerciale». «Oggi colpendo una lavoratrice si tenta di stabilire un pericoloso precedente – prosegue Bona – che domani potrebbe riguardare chiunque in fabbrica. Non tollereremo mai che la dignità di una lavoratrice e l’agibilità sindacale vengano calpestate o intralciate. Per questo, venerdì incrociamo le braccia: perché le persone e i loro diritti vengono prima di tutto e il sindacato non si fa intimidire».

In concomitanza con lo sciopero, venerdì alle ore 12.00, si terrà un presidio con conferenza stampa davanti ai cancelli dello stabilimento Epta di Limana. L’obiettivo è denunciare pubblicamente la vertenza di fronte ai media, all’opinione pubblica e alle istituzioni territoriali.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto