Inclusione abitativa, inserimento lavorativo e tutela delle fragilità: sono stati questi i tre assi portanti della seduta plenaria del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, riunitosi ieri (22 settembre) in Prefettura. Il confronto, presieduto dal prefetto Roccoberton, ha messo al centro le criticità ancora aperte nella gestione del fenomeno migratorio in provincia e le misure previste dal Piano territoriale aggiornato a luglio 2026.
Attorno al tavolo – in presenza e da remoto – amministratori locali, forze dell’ordine, enti pubblici, sindacati, associazioni di categoria e molte realtà del terzo settore impegnate nell’accoglienza. La discussione ha evidenziato la necessità di rafforzare i percorsi socio-abitativi, considerati decisivi per garantire stabilità e autonomia ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti. Parallelamente è stato rimarcato il ruolo strategico dell’inserimento lavorativo, visto come leva per l’indipendenza dei singoli e come risposta al fabbisogno di manodopera del sistema produttivo bellunese. Ampio spazio anche al tema delle vulnerabilità, con l’obiettivo di strutturare interventi di presa in carico più mirati per i soggetti fragili.
La riunione ha portato all’approvazione del Piano territoriale degli interventi, documento che orienta l’azione della Prefettura e del Consiglio per garantire un sistema ordinato di accoglienza e integrazione. È stata inoltre annunciata l’imminente pubblicazione di un avviso pubblico per la co-progettazione con la Prefettura, finalizzato a individuare soggetti privati interessati a presentare proposte da candidare ai finanziamenti del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione. Una misura pensata per consolidare la rete locale attraverso nuove sinergie tra pubblico e privato sociale.
La Prefettura ha diffuso una scheda tecnica con i contenuti del Piano aggiornato, che accompagnerà la fase attuativa delle misure previste.





