Oltre 210 mila euro per potenziare la videosorveglianza a Belluno, aumentare i varchi per il controllo dei veicoli e rafforzare il monitoraggio delle aree considerate più sensibili. È quanto prevedono due progetti approvati dalla Giunta comunale guidata da Oscar De Pellegrin, che saranno candidati a due diverse linee di finanziamento, una statale e una regionale.
Il valore complessivo dei due interventi è di 210.461,53 euro. Il Comune metterà direttamente a disposizione 108 mila euro, mentre per la parte restante saranno richiesti contributi al Ministero dell’Interno e alla Regione Veneto. «Con questi due progetti facciamo un ulteriore passo nel potenziamento di una rete che Belluno ha costruito negli anni e che oggi rappresenta uno strumento concreto a disposizione di tutte le Forze dell’Ordine», sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin. «Investiamo direttamente 108 mila euro e, allo stesso tempo, cerchiamo di intercettare due opportunità di finanziamento per dotare la Città di strumenti sempre più moderni ed efficaci».
Il primo progetto, del valore di 136.248,65 euro, sarà candidato al finanziamento del Ministero dell’Interno destinato alla realizzazione di nuovi sistemi di videosorveglianza per la sicurezza urbana. A livello nazionale sono disponibili 19 milioni di euro. Il Comune di Belluno chiederà un contributo di 66.248,65 euro, mettendo a disposizione i restanti 70 mila euro. Il secondo intervento, da 74.212,88 euro, sarà invece candidato al bando 2026 della Regione Veneto per gli investimenti in materia di sicurezza urbana e polizia locale. In questo caso la richiesta di contributo sarà di 36.212,88 euro, mentre il Comune garantirà un cofinanziamento di 38 mila euro.
I due progetti si inseriscono in un percorso avviato nel 2008, quando entrò in funzione il primo sistema comunale di videosorveglianza, successivamente ampliato e aggiornato. Il centro principale di gestione della rete si trova presso il Comando della Polizia locale. Con i nuovi interventi aumenteranno sia i varchi per il controllo dei veicoli in ingresso e in uscita dalla città, sia le telecamere destinate alla videosorveglianza di contesto nelle zone considerate più sensibili. Le nuove apparecchiature saranno integrate con il sistema già esistente e la loro collocazione verrà individuata sulla base delle priorità condivise con le Forze dell’Ordine. Per il controllo dei transiti saranno installate telecamere ad alta risoluzione capaci di effettuare automaticamente la lettura delle targhe, sia di giorno sia di notte. I dispositivi potranno acquisire informazioni sui veicoli e dialogare con le banche dati previste dalla normativa, offrendo anche un supporto nell’individuazione di eventuali mezzi rubati.
Accanto ai sistemi di lettura delle targhe saranno installate nuove telecamere multidirezionali per il controllo delle aree. Dispositivi dotati di più sensori e diversi angoli di visuale, con alta risoluzione e visione notturna, che consentiranno di ampliare la capacità di monitoraggio senza dover necessariamente aumentare in modo proporzionale il numero delle apparecchiature. «La videosorveglianza non sostituisce il presidio del territorio, ma può essere un supporto prezioso sia nella prevenzione sia nelle attività di indagine», conclude De Pellegrin. «È importante soprattutto che questo sistema sia costruito insieme alle Forze dell’Ordine, sulla base delle esigenze che emergono concretamente sul territorio».





