Quasi duecento persone hanno raggiunto domenica (9 agosto) l’oasi Papa Luciani di Ghisel, nell’Agordino, per la tradizionale festa dedicata al Beato Giovanni Paolo I. Un appuntamento che si rinnova dal 1978 e che richiama ogni anno fedeli, volontari e amici del piccolo borgo montano gestito dalle parrocchie veneziane.
La giornata è stata caratterizzata da un clima di festa e condivisione, nel ricordo di Albino Luciani, prima vescovo di Vittorio Veneto, poi patriarca di Venezia e infine Papa per 33 giorni con il nome di Giovanni Paolo I, passato alla storia come il “Papa del Sorriso”. «È stata una giornata memorabile, un grande momento di festa, di comunità e di partecipazione», commenta don Ettore Fornezza, presidente dell’associazione Oasi Papa Luciani. «Tanti devoti sono saliti a Ghisel per ricordare Papa Luciani in un clima di amicizia e serenità, come sarebbe piaciuto a lui. Abbiamo riletto alcune delle lettere raccolte nel libro Illustrissimi, riscoprendo il suo pensiero, la sua sincerità e la sua umiltà».
Nel corso della manifestazione sono intervenuti anche il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Massimo Zuin, il sindaco di Salzano Lucio Betteto e il presidente del Casinò di Venezia Riccardo Ventura. Un messaggio di vicinanza è arrivato inoltre dal sindaco di Venezia Simone Venturini. «Don Ettore merita un ringraziamento per quanto ha fatto in questi anni per Ghisel e per mantenere viva la memoria di Papa Luciani», ha scritto il primo cittadino veneziano. «L’oasi, pur incastonata tra le montagne, rappresenta un pezzo di Venezia al quale tanti cittadini sono profondamente affezionati. È ammirevole il lavoro dei volontari che continuano a rendere accessibile e accogliente questo luogo immerso nella natura».
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato la consegna di una pergamena proveniente dal Vaticano e firmata da Papa Leone XIV a una coppia di sposi veneziani che quest’anno ha celebrato il venticinquesimo anniversario di matrimonio. Un riconoscimento speciale voluto per festeggiare il traguardo delle nozze d’argento all’interno di una giornata dedicata ai valori della famiglia, della comunità e della memoria di Papa Luciani.





