Nuovo terremoto politico a Cibiana di Cadore, uno dei comuni bellunesi più instabili degli ultimi anni. A poco più di un mese dalle elezioni, vinte con un consenso schiacciante dell’83%, si dimette la maggioranza “Salviamo Cibiana” del sindaco Matteo Posa, aprendo la strada a un nuovo commissariamento. Una crisi tanto improvvisa quanto pesante, che riporta il Comune in una situazione già vissuta recentemente. Cibiana, infatti, era stato commissariato anche nell’ultimo anno dopo le dimissioni dell’ex sindaco Gerardi, eletto a sorpresa nel 2024 alla guida di una lista civetta.
Alla base della decisione, spiegano i consiglieri, c’è l’impossibilità concreta di governare. Gli uffici comunali sono in sofferenza, con carenza di personale e, soprattutto, senza un responsabile della ragioneria: una mancanza che di fatto paralizza anche le attività essenziali dell’ente. Una situazione che, senza il supporto esterno garantito durante il precedente commissariamento, sarebbe destinata a peggiorare nei prossimi mesi.
Il sindaco Posa ha già coinvolto la Prefettura: ora si attende la nomina di un commissario prefettizio, che avrà il compito di rimettere in moto la macchina amministrativa e gestire la fase di transizione. Intanto, per questo pomeriggio (martedì 30) alle 18 è stato convocato un incontro pubblico in municipio. «Ci ho messo la faccia fin dall’inizio e continuerò a farlo», spiega il sindaco, parlando apertamente di una situazione di stallo e di problemi, in parte, insormontabili.





