Taglio del nastro in Piazza Castello 23 per la nuova sede del PD Città di Belluno. L’inaugurazione, nella tarda mattinata di sabato, ha richiamato oltre cinquanta persone nonostante il caldo afoso, segnando di fatto l’avvio del percorso che porterà alle comunali del 2027.
I locali sono stati ripensati come luogo politico, sociale e culturale, con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta alternativa per la guida di Palazzo Rosso. Una sede che, nelle intenzioni del partito, dovrà diventare punto di ascolto e confronto con quartieri e frazioni, per definire una visione di città “dal basso”.
«Non sarà un’ascolteria, ma un luogo di partecipazione reale», afferma Davide Noro, segretario dell’Unione comunale del PD. Noro rivendica il percorso avviato negli ultimi anni e indica alcune priorità: una Belluno più attenta a bambini e famiglie, a partire dal tema delle rette del nido; una mobilità meno dipendente dall’auto, con un servizio pubblico “degno di questo nome” dopo il flop di Trillo; e una città che torni a investire sulla cultura, superando la logica dei “contenitori” visti solo come costi. «È tempo di un cambio di passo», sottolinea.
Sulla stessa linea Alessandro Del Bianco, segretario provinciale e consigliere regionale, che rivendica il radicamento crescente del partito. «In meno di un anno inauguriamo la seconda sede. Nessun altro partito in provincia può dire lo stesso. In un mondo che si rifugia nel digitale, noi scegliamo di andare controcorrente», afferma. Del Bianco parla di un PD più attrattivo per i giovani e immagina la sede di Belluno come casa comune del centrosinistra cittadino, in vista delle sfide del prossimo anno. «Questi momenti danno entusiasmo», conclude.
Con l’apertura di Piazza Castello, il PD mette dunque un primo tassello nel cammino verso il 2027, puntando su partecipazione, presenza territoriale e costruzione condivisa del programma.





