Recupero notturno alle Cinque Torri, salvati due giovani alpinisti

Recupero notturno alle Cinque Torri, salvati due giovani alpinisti

Intervento in parete in piena notte alle Cinque Torri, dove due giovani alpinisti tedeschi sono rimasti bloccati durante la discesa dalla Torre Grande. A metterli in difficoltà, poco dopo mezzanotte e mezza, è stato un imprevisto nel recupero delle corde, rimaste incastrate nella roccia.

L’allarme è scattato alla Centrale del 118 di Pieve di Cadore, che ha attivato l’elicottero di Treviso emergenza, impegnato in zona per un’altra missione. Particolarmente critica la situazione di uno dei due, un 25enne, rimasto sospeso nel vuoto sull’imbrago, con il rischio di sviluppare la sindrome da sospensione. L’eliambulanza ha raggiunto la zona sotto le Cinque Torri, utilizzata come campo base per sbarcare medico e infermiere, e successivamente si è avvicinata alla parete. Con un verricello di 60 metri è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto per primo il giovane sospeso, recuperandolo. In una seconda rotazione è stato poi tratto in salvo anche il compagno di cordata, un 18enne, rimasto in sosta circa 45 metri più in alto. Entrambi gli alpinisti sono stati trasportati al campo base e affidati alle cure dell’equipe sanitaria. Le loro condizioni sono risultate buone, seppur con qualche dolore legato alla lunga esposizione in parete, e hanno potuto rientrare autonomamente. Un intervento complesso, reso ancora più delicato dall’oscurità, che segna il primo recupero in parete in assetto notturno per l’elicottero di Treviso emergenza.

Sempre sul fronte dei soccorsi in montagna, nel primo pomeriggio di ieri (26 maggio) il Soccorso alpino di Longarone è intervenuto lungo la Ferrata della Memoria per aiutare un’escursionista in difficoltà. La donna, 42 anni di Mirano, si era fermata in un tratto particolarmente impegnativo a una cinquantina di metri dall’uscita, bloccata dalla fatica e dal caldo. Raggiunta da una squadra, è stata messa in sicurezza e accompagnata, assicurata in corda corta, oltre il passaggio più verticale fino al bosco. Una volta arrivata sulla strada, insieme al compagno è stata assistita e riaccompagnata al punto di partenza. Anche per loro nessuna conseguenza, grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.

Poco dopo, nuovo intervento in alta quota. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sulla Ferrata Dibona al Cristallo per una diciottenne tedesca in preda al panico. Lei e una coetanea connazionale si trovavano a circa 2.700 metri senza imbrago, casco né kit da ferrata. Bloccate dalla paura, non riuscivano più a muoversi. Individuate le due ragazze, il tecnico di elisoccorso è stato calato nelle vicinanze e le ha raggiunte. Entrambe sono state issate a bordo con un verricello di 5 metri e trasportate al Codivilla.

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