Parte da Tassei la sfida contro lo spopolamento della montagna bellunese. Il nuovo studio promosso dal Comune di Belluno, finanziato attraverso la Carta Sociale delle Alpi, viene accolto con favore da chi quelle realtà le vive ogni giorno: Belluno Alpina parla di un segnale concreto e atteso da tempo. Per l’associazione è il primo passo verso un’attenzione reale ai problemi delle terre alte. Non solo analisi, ma la possibilità di recuperare e valorizzare l’identità delle comunità alpine, puntando su economia locale, turismo, agricoltura e nuove forme di accoglienza. Un percorso che, secondo Belluno Alpina, deve tenere insieme tradizione e innovazione, con comunicazione aggiornata e iniziative capaci di coinvolgere direttamente chi abita il territorio.
Ma la priorità, sottolinea il presidente Gimmy Dal Farra, è una: ricostruire comunità. Senza occasioni di incontro e socializzazione, la montagna non regge. Da qui la proposta concreta di investire anche nel recupero di spazi simbolici, come le ex scuole di Piandelmonte, da trasformare in luoghi aperti e condivisi. “In un territorio diffuso, con case sparse, un punto di ritrovo diventa essenziale per creare relazioni, idee e opportunità”, è la linea. Accanto a questo, restano indispensabili servizi e infrastrutture: trasporti, possibilmente anche a chiamata, mobilità e sanità. Ma per Belluno Alpina senza una base comunitaria solida, nessuna strategia può funzionare davvero.
Lo sguardo si allarga poi oltre Tassei. Il progetto, che si ispira all’esperienza “Ronce 2020”, viene indicato come modello da estendere all’intero comprensorio, dall’Alpago a Limana, passando per Ponte nelle Alpi e Belluno. Un ragionamento che si inserisce dentro il quadro più ampio della Carta Sociale delle Alpi, pensata per mettere in rete territori montani diversi ma accomunati dalle stesse criticità. Sul piano istituzionale è già attivo un accordo di programma che coinvolge Circolo cultura e stampa, Consorzio Bim e Provincia di Belluno, ma l’obiettivo dichiarato è ampliare il tavolo alla Regione Veneto, già in fase di interlocuzione.
Belluno Alpina rivendica un impegno costante su questi temi, tra incontri pubblici e confronto con le amministrazioni, e rilancia la necessità di passare dalle parole ai fatti. Dallo spopolamento alla viabilità, dalla gestione del territorio ai collegamenti con Valmorel e il Nevegal, fino alla valorizzazione turistica: la sfida, ribadiscono, è costruire sviluppo partendo dalla montagna e dalle sue comunità.





