Longarone chiude il 2025 con conti solidi e un avanzo libero di 2,5 milioni di euro. Il bilancio consuntivo, approvato dal consiglio comunale il 29 aprile, conferma una gestione finanziaria stabile e capace di sostenere sia i servizi sia gli investimenti. «È un bilancio che mostra oculatezza e benefici della fusione, elementi che ci permettono di continuare a dare servizi ai cittadini», sottolinea il sindaco Roberto Padrin.
Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 ammonta a 8,9 milioni di euro. Di questa cifra, 2,7 milioni sono accantonati per fondi obbligatori e prudenziali, oltre mezzo milione è vincolato, più di 3,1 milioni risultano già destinati agli investimenti e 2,5 milioni costituiscono l’avanzo disponibile. Una parte rilevante della spesa corrente è stata indirizzata al sociale: il servizio Sociale ha assorbito 678.924 euro, mentre ulteriori risorse sono state destinate allo sport, alla cultura, alla sicurezza e alle scuole. «È una scelta politica chiara: continuiamo a investire sui servizi alle famiglie, agli anziani e alle situazioni di fragilità», ribadisce Padrin. La spesa corrente complessiva equivale a 1.291 euro per abitante, mentre quella per investimenti raggiunge i 1.612 euro per abitante; i servizi sociali e assistenziali incidono per 237 euro per abitante.
Il 2025 è stato anche un anno intenso sul fronte delle opere pubbliche. Sono stati completati il rifacimento di Piazza 9 Ottobre, per un importo vicino ai 2,6 milioni di euro, e la riqualificazione dell’area Ex Poste, che ha richiesto circa 2 milioni. A questi interventi si aggiungono l’efficientamento energetico e la nuova illuminazione nelle frazioni, il potenziamento della videosorveglianza, i lavori alla parete di arrampicata del palazzetto dello Sport, le sistemazioni idrauliche a Rivalta, la riqualificazione dei parchi gioco, la manutenzione straordinaria alla Casera “Pepin”, la messa in sicurezza della strada di Soffranco, le asfaltature diffuse e gli interventi al campo sportivo di Fortogna.
Guardando al 2026, l’amministrazione ha già stanziato 5,5 milioni di euro nel bilancio di previsione, ai quali si aggiungerà parte dell’avanzo. Tra gli interventi programmati figurano la riqualificazione urbana dei centri storici di Dogna, Provagna e Fortogna, per un valore complessivo di 1,25 milioni di euro, e i lavori al Rifugio Pian de Fontana, stimati in 260 mila euro.
Padrin individua tre sfide centrali per l’anno in corso. La prima è la variante all’Alemagna, che dovrebbe completare l’iter autorizzativo entro il 2026 e puntare all’apertura entro il 2030, un’opera ritenuta strategica non solo per Longarone ma per tutta l’area che guarda a Cortina e al Cadore. La seconda riguarda il rilancio della fiera, dopo il risanamento dei conti seguito alle difficoltà del periodo post-Covid e in vista di un nuovo piano industriale. La terza sfida è la gara per la gestione degli impianti sportivi: piscina, palasport, campetti esterni e stadio saranno messi a bando nelle prossime settimane, con ulteriori investimenti previsti per il loro sviluppo.





