La “piccola Fenice” torna a vivere: serata inaugurale a Feltre

La “piccola Fenice” torna a vivere: serata inaugurale a Feltre

Feltre ritrova il suo teatro. Venerdì 10 aprile, alle 19.30, il Teatro de La Sena riapre ufficialmente le porte con una serata che segna la ripartenza piena dell’attività culturale all’interno di uno dei luoghi più identitari della città. Un momento atteso da decenni, che arriva dopo il via libera del 23 dicembre 2025 alla capienza completa di 290 posti: un traguardo che mancava dal 1929. Negli ultimi mesiil teatro aveva già ospitato alcuni eventi e una rassegna promossa dal Comune, ma quella di venerdì sarà la riapertura formale, l’appuntamento simbolico che riunirà cittadini e autorità per sancire il ritorno del teatro alla comunità. «Con questa serata restituiamo finalmente a Feltre uno dei suoi luoghi più identitari e preziosi» commenta la sindaca Viviana Fusaro. «Non è solo uno spazio culturale, ma una parte profonda della memoria storica del territorio. Riaprirlo significa riconsegnare ai cittadini un patrimonio ritrovato, un simbolo della nostra identità che torna a vivere e a essere condiviso».

La serata inaugurale

A celebrare la riapertura sarà l’Orchestra di Padova e del Veneto, con Antonio Aiello al violino concertatore. Il programma prevede in apertura la Holberg Suite op. 40 di Edvard Grieg, nella versione per orchestra d’archi, articolata nei movimenti Preludio, Sarabanda, Gavotta, Aria e Rigaudon. A seguire, la Serenata per orchestra d’archi in do maggiore op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, una delle composizioni più amate del repertorio sinfonico, con i movimenti Pezzo in forma di sonatina, Valse, Elegia e Finale (Tema russo). La partecipazione è aperta alla cittadinanza, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti: è possibile scrivere a info.feltre@aqualab.it o chiamare il 327 2562682.

Un percorso lungo quasi un secolo

La serata del 10 aprile chiude una vicenda iniziata nel 1929, quando il Teatro de La Sena venne interdetto per la mancanza di adeguate vie di fuga. Da allora si sono susseguiti restauri, interventi tecnici e campagne di recupero. Una prima riapertura era arrivata nel 2009, ma con una capienza limitata a 132 posti, insufficiente per valorizzare appieno la struttura. L’ultimo intervento – quello decisivo – ha riguardato vie di esodo, scala di emergenza e spazi di servizio, superando anche gli ostacoli legati alla pandemia, agli approfondimenti archeologici e alle varianti tecniche. Ospitato al primo piano del Palazzo della Ragione, in piazza Maggiore, il teatro è uno dei gioielli culturali di Feltre. L’attuale configurazione porta la firma di Giannantonio Selva, architetto della Fenice di Venezia, che nel 1802 ridisegnò gli spazi consegnando alla città quella “piccola Fenice” che ancora oggi incanta per eleganza e acustica. Con il via libera alla piena capienza, il teatro de La Sena può finalmente tornare a essere vissuta nella sua interezza.

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