Una sala gremita e un’atmosfera calorosa hanno accompagnato, il 27 marzo a Cavarzano, l’Assemblea annuale della Sezione CAI di Belluno. Un appuntamento che ha riunito soci, volontari e appassionati di montagna, confermando il forte senso di comunità che caratterizza il Club Alpino Italiano nel capoluogo.
Il momento più emozionante è stato il saluto a Paolo Barp, presidente uscente, alla sua ultima apparizione ufficiale nel ruolo. Barp ha ricevuto un applauso lungo e sentito, tributo al lavoro svolto durante una presidenza che ha segnato una crescita importante per la sezione. Sotto la sua guida, il CAI Belluno ha superato ampiamente quota 2.000 soci, un risultato che amplia il peso della sezione nelle assemblee nazionali e rafforza la sua voce nei tavoli decisionali del CAI.
L’assemblea è stata anche l’occasione per ringraziare quanti, nel corso dell’anno, hanno contribuito con il proprio impegno volontario alla vita del sodalizio. Sono stati consegnati riconoscimenti a soci che si sono distinti in diversi ambiti: tra questi Daniela Mangiola, per il lavoro con le scuole; Fabio Mares, responsabile della commissione ciclo-escursionismo; Mauro De Benedet, primo direttore della Scuola di alpinismo e scialpinismo; e gli istruttori Tony D’Incà e Raffaele Irsara, protagonisti del primo corso di scialpinismo.
Molto applaudito anche Davide Dal Farra, ideatore e anima del Gruppo Giovani, una delle realtà più vitali nate nella sezione. Sotto la sua spinta, il gruppo conta oggi oltre 300 giovani under 40 coinvolti in uscite, escursioni e attività che stanno contribuendo in modo decisivo al rinnovamento e alla vitalità del CAI Belluno.
Gli anni della presidenza Barp sono stati caratterizzati da un lavoro costante sul territorio. Numerosi gli interventi di manutenzione e sistemazione dei sentieri, così come i progetti più strutturati realizzati nei rifugi. Tra questi spiccano i lavori al Rifugio Settimo Alpini e al Rifugio Tissi, interventi che hanno migliorato sicurezza, accoglienza e qualità dei servizi in quota.
Lo sguardo della sezione è ora rivolto al futuro. È in corso una collaborazione con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi per valorizzare il Rifugio Bianchet, con l’obiettivo di trasformarlo in un punto di riferimento per la montagna bellunese, capace di unire ospitalità, cultura alpina e tutela dell’ambiente.
All’assemblea era presente anche il presidente del CAI Veneto, a testimonianza del rilievo raggiunto dalla sezione a livello regionale. Emozionante la partecipazione di tre presidenti sezionali del passato, intervenuti per esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro svolto sotto la presidenza Barp e per sottolineare la continuità del percorso intrapreso negli ultimi anni.
Nei prossimi giorni sarà eletto il nuovo direttivo sezionale, incaricato di individuare il successore di Barp. Il CAI Belluno si affaccia quindi a una nuova fase con una base associativa in crescita, progetti importanti in corso e una tradizione di impegno che rappresenta da sempre la cifra distintiva della sezione.
Qui sotto potete leggere la relazione del presidente uscente:





