Si sono conclusi alle 6 di questa mattina (25 marzo) i lavori di Servizi Integrati Bellunesi sulle camere di manovra dell’acquedotto più esteso e strategico della provincia di Belluno: una dorsale lunga 130 chilometri, che garantisce acqua potabile a 50mila residenti distribuiti in otto Comuni. Si è trattato di un intervento complesso e delicato, programmato in orario notturno proprio per ridurre al minimo i disagi agli utenti.
Due cantieri operativi in parallelo, in località La Stanga e La Muda nel territorio di Sedico, hanno permesso di installare nuove apparecchiature di manovra e controllo, necessarie per migliorare il funzionamento generale della rete. Le squadre tecnico-operative hanno posato misuratori di portata e pressione per il monitoraggio continuo dei flussi, una nuova valvola per la regolazione dei prelievi dalla sorgente Val Vescovà e strumentazioni elettroniche in grado di ottimizzare il sistema di rilancio dell’acqua lungo la dorsale. Contestualmente è stato attivato un ponte radio che mette in comunicazione le due camere di manovra con i principali nodi idraulici e sono stati collocati misuratori mobili di pressione utili a leggere in tempo reale il comportamento della rete in condizioni straordinarie.
Al lavoro complessivamente sei squadre di SIB, affiancate dalle imprese Idrogas e Da Canal. L’intervento ha comportato una sospensione temporanea del servizio idrico in alcune zone di Belluno, Limana, Borgo Valbelluna, Sedico e Sospirolo, e rientra nel maxi-progetto da 25,6 milioni di euro per la distrettualizzazione e la digitalizzazione della rete idrica bellunese, con l’obiettivo di ridurre le perdite e incrementare l’efficienza del sistema. I cantieri proseguiranno anche nel corso della giornata, con qualche possibile disagio circoscritto.
«Operare su un acquedotto così esteso e importante è un’attività estremamente delicata», spiega il presidente di SIB, Attilio Sommavilla. «Per questo abbiamo scelto l’orario notturno e l’impiego di più squadre, così da limitare l’impatto sui cittadini e contenere i tempi. Ringrazio tutte le maestranze per l’ottimo lavoro e il gestore ATS, con cui ci siamo coordinati per garantire continuità di erogazione nelle zone di Setteville e della parte alta della provincia di Treviso, collegate alla stessa dorsale».
Sommavilla sottolinea inoltre come il progetto PNRR di cui fa parte questo intervento sia ormai nella fase finale: «Siamo soddisfatti del percorso tracciato. Abbiamo posto basi importanti per una rete idrica sempre più efficiente, moderna e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni».





