Gelatieri bellunesi, 150 anni di storia diventano progetto di valorizzazione territoriale

Gelatieri bellunesi, 150 anni di storia diventano progetto di valorizzazione territoriale

Una storia lunga più di 150 anni, fatta di migrazione, competenza e identità. È il patrimonio dei gelatieri bellunesi, protagonista dell’incontro organizzato da Casartigiani Belluno Dolomiti e Centro Consorzi all’Urban Hub, nella Giornata Europea del Gelato Artigianale.

Ad aprire i lavori, i direttori Michele Talo e Stefano Balbinot, che hanno illustrato le finalità dell’iniziativa, parte di un percorso più ampio di valorizzazione delle eccellenze artigiane. Un programma che continuerà nei prossimi mesi con eventi dedicati al giardinaggio, alle api, al vino locale e alla birra artigianale. In autunno torneranno invece gli appuntamenti più attesi: Orti in piazza a Castion, Mele a Mel, la Fiera del miele a Limana, la festa della mela prussiana e la storica Fiera di San Matteo a Feltre. Tutte iniziative collegate al progetto “Compra Sano Nostrano ed Artigiano”, che sostiene microproduttori locali e destina il 30% del valore generato a finalità sociali.

Al centro dell’incontro, però, è rimasto soprattutto il valore storico della tradizione gelatiera bellunese. Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, e l’assessore alla cultura del Comune di Belluno, Raffaele Addamiano, hanno ricordato come l’emigrazione dei gelatieri — iniziata nella seconda metà dell’Ottocento — abbia creato una rete diffusa di attività in Italia e all’estero. Una presenza riconoscibile non solo nei nomi delle gelaterie, spesso legati a paesi e vallate d’origine, ma anche nel modello artigianale che ha fatto scuola in Europa. Paolo Garna, già direttore di Longarone Fiere, ha ricostruito attraverso documenti e immagini le tappe principali di questa migrazione economica, che ha coinvolto soprattutto Cadore e Zoldano, contribuendo a costruire un’identità professionale riconosciuta a livello internazionale.

Uno spazio particolare è stato dedicato alla figura di Italo Marchioni, originario di Peaio di Vodo di Cadore e considerato l’inventore del cono gelato. Nel 1903 brevettò a New York lo stampo per la produzione industriale delle cialde: un’innovazione che cambiò il settore. A ricordarne la storia è stato lo studioso Marco Moretta, che ha presentato anche la scultura in ferro battuto dedicata a Marchioni e realizzata dall’artista Diego Imperatore, premiato durante l’evento.

Spazio anche alle Pro Loco con Davide Praloran e all’anteprima di “Gelato in Festa”, in programma a Longarone il 14 giugno. A chiudere l’evento, una degustazione della Gelateria Novecento: un modo concreto per celebrare qualità e identità del territorio.

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