Un gesto simbolico per chiudere l’avventura dei Giochi e accendere lo sguardo verso il futuro dello sport. Alla Cortina Dolomiti Lounge, poche ore prima della cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, si è svolto lo scambio delle torce tra Coca-Cola e Fondazione Cortina, un momento celebrativo che ha sottolineato la partnership tra le due realtà e il loro impegno comune per il territorio.
Durante l’evento Coca-Cola ha donato a Fondazione Cortina e a due campioni d’eccezione le torce che hanno accompagnato il fuoco olimpico e paralimpico lungo tutto lo Stivale. A riceverle sono stati Deborah Compagnoni, prima tedofora scelta dall’azienda per questi Giochi, e il campione paralimpico cadorino René De Silvestro, ambassador Powerade e protagonista sulle piste di casa.
Un gesto dal forte valore simbolico, che segna il passaggio di testimone dopo l’esperienza dei Giochi. La torcia continuerà infatti a custodire e tramandare la passione olimpica e paralimpica, diventando un segno tangibile dell’eredità lasciata dall’evento e del legame con il territorio.
L’iniziativa si inserisce nella partnership che, dalla fine del 2024, vede Coca-Cola nel ruolo di Official Partner di Fondazione Cortina. Una collaborazione costruita su una missione condivisa: trasformare lo sport e i grandi eventi internazionali in un motore di sviluppo per la comunità. Da un lato l’impegno della Fondazione nel valorizzare il territorio attraverso manifestazioni di rilievo mondiale, dall’altro la presenza di Coca-Cola, storicamente legata al mondo dello sport e capace di connettere eventi globali e realtà locali all’insegna di inclusione, aggregazione e rispetto.
«La torcia rappresenta molto più di un simbolo sportivo: è un segno di passione, di impegno e di continuità – ha sottolineato Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina –. Riceverla oggi e poterla esporre nella nostra sede ci ricorderà ogni giorno il lavoro svolto durante questo appuntamento, ma soprattutto il grande compito che ci viene ora affidato: essere custodi dell’eredità dei Giochi e continuare a lavorare perché lo sport rimanga un motore di crescita e opportunità per il territorio».
Sulla stessa linea anche Luca Santandrea, general manager Olympic & Paralympic Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola: «Per noi lo sport è un linguaggio universale capace di unire le persone e generare energia positiva. Donare queste torce significa celebrare i valori dello sport e mantenerne viva la fiamma anche oltre i Giochi».
La cerimonia è stata anche l’occasione per rendere omaggio ai protagonisti che hanno scritto alcune delle pagine più belle dello sport italiano. Deborah Compagnoni, prima sciatrice nella storia ad aver conquistato un oro in tre diverse edizioni dei Giochi olimpici invernali, ha raccontato l’emozione di tornare a impugnare la torcia: «Mi ha riportato alla mente tanti momenti importanti della mia carriera. A Torino 2006 e ora a Milano Cortina ho avuto il privilegio di vivere da vicino questo simbolo. È qualcosa che porterò sempre con me, proprio come le medaglie».
Parole cariche di emozione anche per René De Silvestro, reduce da quattro medaglie paralimpiche conquistate proprio sulle nevi di casa, tra cui l’oro nello slalom gigante sull’Olympia delle Tofane: «Porto a casa tutto di questa esperienza: il pubblico, i volontari, lo staff e il mio fan club. Di solito le nostre gare sono meno seguite, ma qui a Cortina il sostegno è stato straordinario. Ora dovrò realizzare quello che è successo».
La torcia, le medaglie e il ricordo di un’Olimpiade e di una Paralimpiade vissute nel cuore delle Dolomiti resteranno così come simboli di un’eredità da custodire. Un’eredità che non parla solo di sport, ma anche di comunità, partecipazione e futuro.





