Digitalizzazione: 100 mila euro per archivi più veloci e servizi più snelli

Digitalizzazione: 100 mila euro per archivi più veloci e servizi più snelli

Tempi più rapidi per le pratiche di cittadinanza, archivi anagrafici finalmente digitalizzati e una macchina comunale più efficiente. È il risultato del progetto con cui il Comune di Feltre ha ottenuto 100.756 euro dal PNRR, all’interno della Missione 1 dedicata all’innovazione della pubblica amministrazione. Il finanziamento arriva dal bando nazionale “Risorse in Comune”, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica, a cui Feltre aveva candidato il proprio progetto lo scorso 1° dicembre. Ora è arrivato il via libera definitivo.

Digitalizzazione degli archivi: il nodo più atteso

Il cuore dell’intervento riguarda la digitalizzazione dei cartellini anagrafici storici, oggi conservati ancora in forma cartacea. Una banca dati complessa e preziosa, che spesso rallenta l’evasione delle richieste: il riconoscimento della cittadinanza e i certificati storici sono tra le pratiche più lunghe da gestire. Circa la metà del finanziamento sarà utilizzata proprio per informatizzare questo patrimonio, eliminando le consultazioni manuali e riducendo in modo significativo i tempi di risposta.

Uffici comunali più moderni

Un altro elemento chiave riguarda il potenziamento dell’infrastruttura digitale interna. Circa 30% delle risorse servirà ad acquistare nuove licenze software: strumenti CAD per il settore Pianificazione e Territorio, aggiornamenti del pacchetto Office per tutti gli uffici e l’implementazione di Windows Server, necessario per rinnovare la sala macchine del Comune. Le risorse residue saranno infine dedicate alla riqualificazione degli ambienti di lavoro, con spazi più funzionali e flessibili, come indicato dalle linee guida del bando.

Fusaro: “Miglioriamo i tempi di risposta ai cittadini”

Soddisfatta il sindaco Viviana Fusaro, che vede nel finanziamento un tassello importante nel percorso di modernizzazione avviato negli ultimi anni. «È un’ottima notizia — commenta — perché il progetto si inserisce nel percorso di trasformazione amministrativa previsto dal PNRR. Rende più efficiente l’organizzazione interna, migliora la gestione delle informazioni e garantisce maggiore sicurezza dei dati. Il risultato più importante? Tempi di risposta più rapidi per i cittadini».

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