Il lupo è tornato a popolare i boschi del Bellunese e, insieme alla sua presenza, sono riemersi interrogativi, timori e un acceso dibattito pubblico. Per affrontare il tema con strumenti di conoscenza e dati scientifici, superando paure e pregiudizi, LAV – Lega Anti Vivisezione, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Belluno, organizza il convegno “Il ritorno dei lupi: conoscerli per convivere in sicurezza tra comprensibili preoccupazioni e realtà scientifiche”, in programma venerdì 23 gennaio, dalle 18.30 alle 20, nella sala conferenze di Palazzo Crepadona.
«L’incontro nasce dalla crescente attenzione che la presenza del lupo suscita sul territorio. In assenza di informazioni aggiornate, il confronto pubblico rischia infatti di essere condizionato da percezioni distorte e timori non sempre supportati dalla reale conoscenza etologica e biologica della specie». L’obiettivo del convegno è quindi offrire elementi scientifici affidabili, fornire indicazioni pratiche su come prevenire e gestire in sicurezza eventuali incontri e creare uno spazio di dialogo aperto tra cittadini ed esperti.
Ad aprire la serata saranno i saluti dell’Amministrazione comunale e dei rappresentanti della sede LAV di Belluno. Seguiranno gli interventi di Massimo Vitturi, responsabile Area Animali Selvatici LAV; Renato Semenzato, biologo con una lunga esperienza di collaborazione con il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e docente presso la Scuola di Formazione dei Carabinieri Forestali di Cittaducale sui temi dell’ecologia e dell’etologia del lupo; e Isidoro Furlan, Generale di Brigata dei Carabinieri Forestali, già comandante provinciale di Belluno, che porterà la propria esperienza maturata in particolare in Lessinia sulla convivenza tra lupi e comunità locali.
«Non è il primo convegno che Belluno dedica al tema del lupo – sottolinea il consigliere comunale Lorenzo Bortoluzzi – ed è proprio questo a dimostrare quanto sia necessario continuare a investire sull’informazione. Negli anni sono stati compiuti passi avanti importanti: oggi c’è una sensibilità diversa e una maggiore consapevolezza rispetto alla convivenza con una specie che è tornata a vivere, in modo del tutto legittimo, nei nostri boschi. L’informazione è lo strumento più efficace per combattere la paura e costruire un rapporto equilibrato con il territorio che abitiamo».
L’ingresso al convegno è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.





