Restare a vivere in montagna è una scelta coraggiosa. Ma perché sia davvero possibile servono servizi, alleanze e strumenti che tengano insieme comunità e futuro. Nel 2025 la Fondazione Welfare Dolomiti ha lavorato proprio su questo: progetti concreti, pensati per chi ogni giorno abita e fa vivere il territorio bellunese.
Famiglie e nidi di montagna: un aiuto che fa la differenza
Una delle priorità dell’anno è stata il sostegno alle famiglie con bambini piccoli. Ventisette nuclei a basso reddito hanno ricevuto un contributo per i sette nidi di montagna coinvolti. Un aiuto che permette a mamme e papà di conciliare lavoro e vita familiare senza dover rinunciare alla scelta di restare nei paesi d’alta quota. Il progetto non si ferma: nel 2026 arriverà un ottavo nido e un ulteriore potenziamento. «Restare in montagna non è solo una scelta individuale, ma una possibilità che va sostenuta collettivamente», ricorda la presidente Francesca De Biasi.
La montagna vista dai giovani: natura, relazioni e futuro
La Fondazione ha dato spazio anche alla voce delle nuove generazioni con il concorso “Ci Sto Bene”. Ragazze e ragazzi tra i 15 e i 25 anni hanno raccontato in video perché Belluno è un posto in cui vale la pena restare o tornare. Ne è uscita una fotografia limpida: natura, relazioni autentiche, tradizioni e opportunità. Una visione che chi governa il territorio non può ignorare.
Microcredito: quando un prestito diventa un nuovo inizio
Tra i capitoli più significativi del 2025 c’è il rilancio del microcredito, pensato per chi non riesce ad accedere ai canali bancari tradizionali. Attorno al progetto si è mossa una rete di quasi 40 volontari, formati per ascoltare, orientare e accompagnare le persone. Le prime risposte non si sono fatte attendere: una decina di richieste, sei prestiti già erogati. Numeri che raccontano un bisogno reale. Per rendere il servizio davvero vicino ai cittadini, la Fondazione sta attivando sette sportelli territoriali, così da intercettare le fragilità prima che diventino emergenze. «Il microcredito non è solo un prestito – sottolinea De Biasi – ma un modo per non lasciare indietro nessuno».
Emergenze e solidarietà: quando serve esserci subito
Accanto ai progetti strutturali, la Fondazione ha continuato a intervenire nelle situazioni più delicate. Nel 2025 è proseguito il sostegno alle donne vittime di violenza, garantendo – insieme alla Prefettura – le prime notti di accoglienza per chi deve allontanarsi rapidamente da casa. All’inizio dell’anno è arrivato anche un aiuto alla famiglia di una vittima di un grave incidente sul lavoro avvenuto sulle montagne bellunesi, nell’ambito del progetto “Un aiuto subito”.
Crowdfunding: la comunità che si muove
Tra le novità del 2025 c’è anche un sistema di crowdfunding semplice e accessibile, pensato per coinvolgere direttamente cittadini e sostenitori. «Ogni progetto è possibile grazie a una comunità che sceglie di esserci – conclude la presidente –. Anche un contributo piccolo, ma continuativo, diventa un gesto di fiducia verso il futuro delle nostre montagne».
Per informazioni: www.welfaredolomiti.it





