È visitabile fino all’11 gennaio, nella sala Don Bosco dell’oratorio di Baldenich, il presepe di “Insieme si può…”. Ma chiamarlo presepe è riduttivo: è un percorso, un invito a guardare oltre il Natale e a toccare con mano il significato concreto della parola pace. «Non è solo un presepe, ma un percorso di pace», spiega il direttore Daniele Giaffredo. «Portiamo i visitatori in Congo, con una carovana di pacifici e un sacco pieno di medicinali salvavita».
Il presepe è un’opera artigianale imponente, frutto della passione di Giorgio Roncada, poeta limanese e storico volontario dell’associazione. Si sviluppa su quasi otto metri di lunghezza e ricostruisce nei dettagli una comunità rurale di due secoli fa: oltre venti edifici, un centinaio di statue, scene di vita quotidiana tra campi, botteghe, mercati, mulini, osterie e la piccola chiesa con il suo cimitero. Un mondo semplice e vivo, dove la Sacra Famiglia rimane il centro e, quest’anno più che mai, un richiamo alla pace.

Il percorso coinvolge attivamente anche i visitatori. Adulti e bambini possono personalizzare un “pacifico”, le figure della pace ideate dal mastro giocattolaio Roberto Papetti, già protagoniste di un cammino che ha attraversato scuole e associazioni del territorio. La carovana simbolica parte dal presepe e arriva idealmente fino a Birava, in Congo, dove un centro ospedaliero accoglie ogni anno oltre 5.100 persone di ogni etnia e provenienza. Qui la guerra sta mettendo in crisi la possibilità di garantire cure adeguate. Per questo i volontari hanno realizzato riproduzioni di scatole di medicinali da aggiungere alla carovana, offrendo ai visitatori la possibilità di sostenere l’acquisto di farmaci salvavita e materiale sanitario.
L’invito è rivolto in particolare a scuole e gruppi di catechismo, che possono prenotare una visita guidata di circa 50 minuti, pensata come momento educativo in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni. «La guerra è un abominio, sempre», ricorda Giaffredo. «Noi la incontriamo in molti dei luoghi in cui operiamo. Per questo crediamo nel dovere di promuovere la pace ogni giorno dell’anno. E il Natale, per tutti, è il momento giusto per riflettere su ciò che può e deve significare».
Il presepe è visitabile ogni sabato e domenica dopo le celebrazioni religiose, oppure su appuntamento contattando il parroco o scrivendo a federica@365giorni.org. Chi non può partecipare può comunque sostenere i progetti natalizi dell’associazione attraverso le modalità indicate sul sito.





