“Non è solo un filtro”: studenti a teatro per parlare di sicurezza stradale

“Non è solo un filtro”: studenti a teatro per parlare di sicurezza stradale

Giovedì 4 dicembre il teatro Dino Buzzati di Belluno si è trasformato in un’aula speciale: circa 180 studenti degli istituti superiori Renier e Catullo hanno partecipato a un nuovo appuntamento della campagna “Non è solo un filtro”, promossa dal Comune di Belluno all’interno del progetto “Strada Sicura: stop alcol e droga”. Finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il progetto punta a sensibilizzare giovani e adulti sui rischi legati alla guida in stato di alterazione, promuovendo comportamenti consapevoli e responsabili.

Dati e riflessioni

Ad aprire la mattinata lo psicologo e psicoterapeuta Francesco Uva, che ha restituito agli studenti i risultati degli incontri in aula: fattori di rischio percepiti, dinamiche psicologiche e comportamentali legate all’uso di alcol e sostanze, all’uso del cellulare alla guida e ai colpi di sonno improvvisi.

A seguire l’intervento di Paolo Bello, psicologo del Dipartimento Dipendenze della ULSS1 e rappresentante del Ser.D, che ha approfondito gli effetti dell’alterazione da alcol e droghe sulla percezione, sottolineando le difficoltà degli adulti nel comprendere fragilità e potenzialità dei giovani.

La testimonianza che tocca

Il momento più intenso è arrivato con la voce di Vittorio Saccinto, padre di Francesco, 14enne travolto e ucciso nel 2013 da un conducente in stato alterato e senza patente. In rappresentanza dell’associazione “Rose bianche sull’asfalto”, Saccinto ha condiviso il dolore trasformato in impegno, raccontando ai ragazzi la propria esperienza e invitandoli a riflettere sulla responsabilità delle scelte.

“Non solo regole, ma consapevolezza”

«Quando parliamo di sicurezza stradale con i ragazzi non stiamo semplicemente spiegando regole», ha commentato l’assessore alla Scuola Roberta Olivotto. «Offriamo loro uno spazio per guardarsi dentro, per capire come nascono certe decisioni e quali conseguenze possono avere. In teatro abbiamo ascoltato dati, esperienze professionali e una testimonianza che tocca nel profondo. Contributi diversi, ma uniti da un messaggio comune: la sicurezza non è un obbligo imposto, ma una responsabilità che costruiamo insieme».

Un percorso che continua

La campagna “Non è solo un filtro” richiama volutamente i filtri digitali, ma invita a guardare oltre: gli effetti di alcol e droghe non offuscano solo lo sguardo, ma alterano la percezione e mettono a rischio la vita. La prevenzione, ribadisce il progetto, non è giudizio ma responsabilità condivisa. Il percorso non si ferma con l’evento del 4 dicembre: nel 2026 sono previsti nuovi momenti di confronto nelle scuole, con il ritorno di Francesco Uva per proseguire la riflessione. Intanto la campagna continua anche online, su Instagram e TikTok, dove il dialogo digitale parla la lingua dei ragazzi.

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