La presenza dei lupi nel basso Cadore continua a far discutere e a mobilitare le istituzioni. Ieri (27 novembre) in prefettura si è svolta una riunione alla presenza del Prefetto, della Regione Veneto – Direzione Faunistica-Venatoria, della Polizia Provinciale, delle Forze dell’Ordine e dei Carabinieri Forestali. Al centro del confronto, le segnalazioni arrivate dal sindaco di Ospitale di Cadore e la necessità di individuare soluzioni concrete.
Gli esperti della Polizia Provinciale hanno chiarito che i movimenti dei branchi rientrano nella normale eco-etologia della specie. Studi scientifici basati su radiotelemetria e analisi genetiche confermano come la composizione dei gruppi e l’utilizzo del territorio possano cambiare rapidamente. Gli avvistamenti e il ritrovamento delle prede naturali sono coerenti con la morfologia della zona e con l’abbondanza di ungulati, favorita dal corridoio naturale del Piave.
Pur senza elementi di rischio immediato, secondo le linee guida dell’ISPRA, le autorità hanno deciso di intensificare i controlli e il presidio del territorio. Parallelamente, verrà avviata una campagna informativa rivolta alla popolazione, già sperimentata in passato, per sensibilizzare sui comportamenti corretti da adottare. L’obiettivo è ridurre le occasioni di avvicinamento dei lupi alle aree abitate, eliminando attrattive come rifiuti organici, scarti alimentari lasciati all’aperto o mangimi accessibili.
Il messaggio è chiaro: convivere con il lupo è possibile, ma servono prudenza e collaborazione. Non avvicinarsi agli animali selvatici, proteggere gli animali domestici soprattutto di notte e segnalare tempestivamente ogni avvistamento sono le regole di buon senso che verranno ribadite negli incontri pubblici e nei materiali informativi distribuiti ai cittadini.
Al termine della riunione, il sindaco di Ospitale di Cadore ha espresso soddisfazione per l’attenzione ricevuta e per la collaborazione con la Polizia Provinciale, sottolineando l’importanza di un monitoraggio continuo e di un dialogo costante con la comunità. «La sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio – ha detto – passano da un impegno condiviso e da una corretta informazione».





