137 firme contro l’antenna telefonica: «Sì al segnale, ma lontano dalle case»

137 firme contro l’antenna telefonica: «Sì al segnale, ma lontano dalle case»

A Carve di Mel si accende il dibattito sull’installazione di una nuova antenna telefonica. Nella piccola frazione del Comune di Borgo Valbelluna un gruppo spontaneo di cittadini ha promosso una petizione indirizzata all’amministrazione comunale per chiedere di riconsiderare la collocazione dell’impianto previsto nei pressi dell’abitato.

L’iniziativa nasce dopo le notizie circolate nelle ultime settimane sull’eventuale installazione della struttura. Alcuni residenti hanno manifestato preoccupazione soprattutto per l’impatto ambientale e per la vicinanza dell’antenna ad alcune abitazioni della frazione.

In pochi giorni la raccolta firme ha raggiunto quota 137 adesioni ed è già stata protocollata in municipio. A coordinare l’iniziativa è stato il capofrazione Eugenio Comel, che ha raccolto le sottoscrizioni dei residenti e si è fatto portavoce delle istanze della comunità locale.

I firmatari, spiegano i promotori, non contestano la necessità di migliorare la copertura telefonica dell’area. Anzi, proprio la carenza di segnale rappresenta da tempo una delle criticità più sentite nelle zone periferiche della vallata. In diverse parti della frazione, infatti, la ricezione è debole o intermittente, rendendo difficoltose le comunicazioni quotidiane.

Un problema che riguarda soprattutto le attività economiche e i più giovani, sempre più dipendenti dalla connettività digitale, ma anche chi guarda alla montagna come possibile luogo di residenza stabile.

Proprio per questo motivo i cittadini sottolineano di non essere contrari in assoluto alla realizzazione dell’impianto. L’obiettivo della petizione è piuttosto quello di aprire un confronto con l’amministrazione e con i soggetti proponenti per individuare una collocazione alternativa che possa conciliare le esigenze tecnologiche con quelle del territorio.

L’auspicio espresso dai residenti è che venga individuata un’area ritenuta più idonea, capace di garantire un miglioramento del servizio telefonico senza incidere in maniera significativa sul paesaggio e sulla qualità della vita della frazione.

Il tema ora approda all’attenzione del Comune, chiamato a valutare la richiesta della comunità locale e a trovare un possibile punto di equilibrio tra sviluppo delle infrastrutture digitali e tutela del contesto abitativo.

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