Non siamo ancora fuori dal tunnel.
Dopo giorni, settimane, di calma quasi piatta, con la curva epidemica tendente allo zero e sporadici casi positivi, la provincia di Belluno si trova a fare i conti con una possibile recrudescenza di covid – 19. Mercoledì l’annuncio da parte dell’Ulss 1 di tre nuove positività, afferenti ad un turista spagnolo che dopo un soggiorno balneare si è recato sulle Dolomiti e ad altri due giovani. Alle quali, in tarda serata, si è aggiunto un nuovo caso positivo, contatto stretto di uno dei tre giovani.
E ieri la notizia di altre 7 positività. In tutto quindi 11 casi in meno di 48 ore, che hanno fatto drizzare le antenne al Dipartimento di Prevenzione. Così quattro tamponi positivi di mercoledì sono stati immediatamente spediti all’istituto zooprofilattico delle Tre Venezie, per capire se anche in provincia di Belluno sia arrivata la famigerata variante Delta del virus. Sarebbe un problema da non sottovalutare, perché l’ultima variante del coronavirus (destinata a sostituire quella inglese) ha finora dimostrato di essere particolarmente resistente e per renderla innocua serve aver completato l’intero ciclo vaccinale.
Un traguardo giocoforza ancora lontano. E quindi l’Ulss 1 punta ad intensificare il monitoraggio. Da ieri tutti i cittadini (anche non residenti) potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione nei 4 covid point del territorio per eseguire il tampone rapido antigenico. Questi gli orari: Covid Point Belluno-Ospedale (drive-in San Gervasio), tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 8.30 alle 12.30; Feltre-Anzù, dal lunedì al sabato (festivi esclusi), dalle 8.30 alle 12.30; Agordo-Tamonich: martedì, giovedì e sabato (festivi esclusi), dalle 9 alle 10; Tai di Cadore: martedì, giovedì e sabato (festivi esclusi), dalle 13 alle 15. Da oggi, invece, al centro vaccinale di Sedico, dalle 14 alle 19 tutti i soggetti vaccinati potranno fare il tampone.
«Il grande lavoro svolto sulle vaccinazioni e sul contact tracing dopo il periodo epidemico invernale ha consentito di quasi azzerare l’incidenza del covid nel nostro territorio», spiega il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Sandro Cinquetti, «per mantenere questa situazione fondamentale per una buona stagione turistica bisogna consolidare le coperture vaccinali e monitorare intensamente la residua circolazione virale. Rendere accessibile e gratuito per tutti l’accesso al tampone fa parte di questa strategia».





