«Belluno avrà la sua Zes, ma serve essere coesi e andare tutti nella stessa direzione». Ad affermarlo è l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin. Dopo l’annuncio del collega Roberto Marcato legato all’istituzione di una Zls – Zona logistica semplificata a Marghera e a Rovigo, i vertici bellunesi del partito rilanciano la proposta di legge depositata dal senatore Paolo Saviane, invitando il territorio a fare squadra. L’obiettivo è del tutto raggiungibile, ma serve che ci credano tutte le forze politiche e sociali della provincia, non solo la Lega.
«Marcato ha detto che per ora la provincia di Belluno è fuori dalla Zona economica speciale – spiega Bottacin -; sottolineo il “per ora”, perché il percorso è assolutamente fattibile con il pieno sostegno da parte della Regione del Veneto, esattamente com’è successo a seguito della proposta di Confindustria Venezia, poi praticata con provvedimento legislativo a Roma riguardo alla zona speciale di Venezia e Rovigo. Noi abbiamo l’opportunità, visto e considerato che esiste un progetto di legge, di essere coesi e invito tutti quanti a sostenere il percorso verso la Zona economica speciale per la provincia di Belluno. La Regione c’è, ci crede e garantisce il massimo appoggio».
Il progetto di legge era stato depositato nei mesi scorsi dal senatore Paolo Saviane, che con l’occasione l’aveva presentato alla città e alle associazioni di categoria in un confronto online. «Attendiamo il nuovo Pnrr – spiega Saviane -, Belluno rientra nelle aree depresse, la Zes servirebbe a risollevare l’economia in quanto favorisce gli investimenti dall’estero grazie alla de-fiscalizzazione del territorio. I tempi per l’iter parlamentare sono stretti, ma ci sono buone possibilità di inserirsi nel Pnrr. Piano che, tra gli obiettivi, ha il rilancio delle aree interne meno sviluppate; vogliamo farci trovare pronti, per questo è importante che gli enti pubblici facciano squadra per portare a casa il risultato».





