Il Veneto è in zona arancione. E lo è, di conseguenza, la provincia di Belluno. Questo cosa significa? Vediamolo con calma.
Innanzitutto, non ci si può spostare al di fuori del proprio comune, tranne che per motivi di studio, salute o necessità. E se volessi andare a trovare un amico o un parente? È consentito, sì, ma solo se il parente o l’amico risiedono all’interno dei confini comunali. Quindi, un figlio che vive ipoteticamente a Belluno non può recarsi a casa dei genitori, residenti in un territorio diverso dal capoluogo (rimane la deroga per chi si sposta dai comuni con meno di 5mila abitanti e per una distanza non superiore ai 30 km).
Tuttavia, un nucleo familiare si può dirigere verso la seconda casa. Anche se la casa in questione si trova in un’altra regione (rossa o arancione). In generale, invece, gli spostamenti fuori dal Veneto sono vietati fino al 15 febbraio.
Per quanto riguarda i viaggi in auto, è permesso spostarsi soltanto con il nucleo familiare convivente (sempre all’interno dei confini comunali) o al massimo in due adulti, più i minori di 14 anni, le persone con disabilità o non autosufficienti.
Insomma, le restrizioni continuano. E la speranza è che a restringersi, prima o poi, sia anche il virus.





